Fedele: "Andai a prendere Zola con Moggi, Corbo e Armandino. Scelse casa ai Colli Aminei"

Enrico Fedele attraverso l'intervista rilasciata sulle pagine del Roma ha rivelato un retroscena inedito sull'acquisto di Zola.
Il procuratore Enrico Fedele, attraverso l'intervista rilasciato sulle pagine del Roma, ha raccontato i suoi inizi da procuratore, soffermandosi sulle trattative più importanti che ha portato avanti anche in collaborazione con il Napoli di Moggi e Ferlaino.
Fedele: "Portai Benarrivo al Parma e Zola al Napoli"
Fedele, attraverso l'intervista rilasciata sulle pagine del Roma, ha evidenziato: "Dopo la Salernitana, insieme a Bonetto e Pasqualin fondammo l’associazione dei procuratori. Entrai alla grande in questo mondo portando Benarrivo al Parma e Zola al Napoli. In quel periodo tanti ragazzi delle giovanili azzurre vennero gestiti da me: da Taglialatela a Bruno, passando per Baldini, Tarantino, Ferrante, Altomare e tanti altri".
"Andai a prendere Zola con Moggi e Corbo"
Come andò con Zola? "Lo avevo notato alla Torres. Che andò a giocare a Campobasso. Chiesi a Moggi di andarlo a vedere e andammo tutti insieme io, Luciano, Antonio Corbo e il tassista Armandino. Moggi si convinse e invece di sborsare 700 milioni all’epoca, Ferlaino diede in cambio quattro calciatori alla Torres. Zola andò ad abitare ai Colli Aminei nella casa di Perinetti, vice di Moggi".
"Consigliai io Zola al Parma"
Poi Zola passa al Parma: "Gli consigliai Parma. Con Fulvio Marrucco, suo procuratore, facemmo il contratto a casa mia al Vomero. Andò da Ancelotti e diventò ancora più forte nel suo ruolo prima di dimostrare il suo valore al Chelsea in Premier League".








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