Fedele: "Ancelotti non si è dimesso dal Napoli per salvare lo stipendio del figlio"
Enrico Fedele si è fatto una sua idea di ciò che accadde nel Napoli dopo il ritiro imposto da De Laurentiis e disertato dalla squadra.

Enrico Fedele, ex procuratore die fratelli Fabio e Paolo Cannavaro, per anni dirigente del Parma e di altre società professionistiche, è stato ospite della redazione di Radio Marte, durante la puntata odierna del programma Forza Napoli Sempre. "Allenatori autorevoli come Carlo Ancelotti hanno dimostrato di non riuscire a fare bene a Napoli? Nel suo caso non parliamo di autorevolezza tecnica, ma caratteriale, dovuta ad un bene paterno, l'affetto eccessivo" ha affermato.
"In che senso? Quando i giocatori, a suo tempo, hanno rifiutato il ritiro imposto dalla società - ha ricordato Enrico Fedele - l'allenatore del Napoli, ovvero Carlo Ancelotti, aveva il diritto-dover di dare le dimissioni, ma non l'ha fatto. Quando hai tuo figlio come vice, non puoi decidere per lui: l'affetto paterno, insomma, ha avuto la meglio su quello professionale. Andando via, Carlo Ancelotti avrebbe spinto anche il figlio Davide a dimettersi e a perdere soldi importanti, cosa che ha voluto evitare" ha concluso l'opinionista radiofonico.
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