Fava: "Politano e Simeone egoisti a Cagliari. Anche Guardiola farebbe fatica a Napoli"
Dino Fava ai microfoni di Radio Amore Campania ha analizzato il difficile momento dei partenopei: "Di Lorenzo in difficoltà, è il termometro di tutto".

Dino Fava, ex attaccante, intervenuto ai microfoni di Tiro a Giro, trasmissione in onda su Radio Amore Campania, ha fatto il punto sul Napoli di Calzona. Queste le sue parole: "Un attaccante forte fa vincere la squadra, chiude la partita, quelle di Matteo Politano e Simeone non erano occasioni nelle quali l’attaccante doveva calciare, non era neanche facilissimo fare gol, là bastava che la mettesse al centro e Lindstrom poteva fare a porta vuota e chiudi la partita".
Poi Fava ha aggiunto ulteriori parole in merito: "Dal mio punto di vista si tratta di semplice egoismo, perché per come la vedo io sono altre le occasioni nelle quali l’attaccante deve far gol ed essere egoista. In quelle situazioni che abbiamo visto a Cagliari, dove porti palla ed hai la visuale libera, la devi mettere al centro non puoi calciare da una posizione così defilata".
Inoltre ha proseguito: "Sono cambiate tante cose, il problema è che arrivati a questo punto il Napoli ha pensato di aver vinto la partita e Politano avrà pensato adesso faccio gol anche io, ma nel calcio le partite non sono mai chiuse fino al fischio finale, metti al sicuro la partita e poi ti diverti, ma fino a quando la partita non è chiusa non puoi rischiare di far rientrare l’avversario. Sul tiro di Lobotka a due minuti dalla fine sono attimi, sono situazioni particolari, devi vedere se poteva gestirla, ma sono due situazioni diverse perché comunque hai calciato, la squadra deve ripartire con una rimessa, schierata, messa bene, magari ha avuto l’impressione di non poterla tenere e di doverla calciare ma stiamo parlando di una squadra che a pochi secondi dalla fine dovrebbe ripartire dal fondo e creare un’a occasione da gol, è difficile".
Infine ha concluso: "Credo che adesso anche se venisse Guardiola farebbe fatica, è scattato qualcosa nella testa dei giocatori per cui si fa fatica, non hai la mente libera, oggi quando vengono a mancare le sicurezze e sei comunque obbligato a vincere perché devi rincorrere, sei obbligato a vincere, si continua a cambiare allenatore…il giocatore queste cose la soffre, perdi certezze. Il Napoli ha un termometro, il Capitano che sta facendo una fatica esagerata. Napoli non è un ambiente facilissimo, adesso se sbagli un passaggio iniziano i mugugni ed il giocatore inizia a soffrire ed avere timore di giocare".
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