Farrell: "Italiani ipocriti. Criticano gli inglesi, ma sono tra i pił corrotti d'Europa"

Lo scrittore inglese non usa mezzi termini per criticare gli italiani: "Se avessero perso avrebbero abbandonato Wembley appena finita la partita".
L’attore e scrittore Nicholas Farrell critica gli italiani in un editoriale sulle pagine di Libero. Farrell invita gli italiani a calmarsi nel parlare di morte del fair play inglese. "La rimozione delle medaglie? Questo sarebbe stato un gesto di disprezzo verso gli azzurri. Non conta che, nel bene e nel male, la rimozione delle medaglie da finalisti perdenti nei tornei di calcio sia molto diffusa. Non come segno di disprezzo verso l’avversario, ma verso se stesso. Per quanto riguardai tifosi inglesi, sono stati accusati di avere avuto sia un comportamento che un aspetto disgustoso: hanno deriso e fischiato gli inni degli avversarie; hanno dato la caccia ai tifosi italiani per picchiarli; hanno abbandonato lo stadio prima della consegna della coppa all’Italia. Ma ancora: non conta che spesso anche i tifosi italiani deridano e fischino gli inni dell’avversario. Né che, se avesse perso l’Italia, i loro tifosi senza dubbio avrebbero abbandonato Wembley appena finita la partita. Diciamola: perdere una finale, soprattutto ai rigori, è deprimente. E la cosiddetta prova che i tifosi inglesi abbiano dato la caccia agli italiani era un video girato sui social. In realtà si trattava di una rissa tra inglesi con biglietti e inglesi senza. Hanno corretto la narrazione, gli italiani? Figuriamoci!”.
Ovvio che gli inglesi debbano provare vergogna verso il comportamento di una minoranza, scrive Farrell, "ma è ipocrita da parte degli italiani salire sul moral high horse (il “cavallo del moralismo”), e disonesto usare questi inglesi per definire l’intero popolo inglese. Il comportamento più ipocrita e disonesto è stato quello di etichettare gli inglesi come razzisti perché un piccolo gruppo ha scritto cose razziste sui tre giocatori di colore che hanno sbagliato i rigori. La Gran Bretagna, infatti, è uno dei Paesi meno razzisti d’Europa, avendo accolto un numero enorme di immigrati dal Commonwealth. E tutto ciò, da un Paese che regolarmente spicca come uno dei più corrotti in Europa”.






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