Fagioli, il fratello rivela: "Era sconfortato, non riusciva a darsi una spiegazione"

Nicolò Fagioli si sta ritagliando il suo spazio alla Juventus, ma le cose per lui non sono sempre andate bene come rivela il fratello: "Era sconfortato".
Il fratello maggiore di Nicolò Fagioli, Alessandro, ha parlato al quotidiano Tuttosport del bel momento che sta vivendo il centrocampista della Juventus: "Prima della partita con il Lecce veniva impiegato pochissimo, nonostante le possibilità per inserirlo almeno all’apparenza ci fossero. Il merito di Nicolò è stato quello di non smettere di crederci, è stato bravissimo ad aspettare il suo momento. Prima di quella partita le sue telefonate erano tristi: non giocava e non riusciva a darsi una spiegazione, era sconfortato".
LA SVOLTA - "La partita con il Lecce ha dimostrato quanto talento sia in grado di mettere Nicolò a servizio della squadra. Il gol ci ha fatto scoppiare di gioia: io, mia madre e mio padre abbiamo seguito la gara in posti diversi. Ma quando ha segnato è stato un momento liberatorio. Noi da Nicolò alla vigilia sapevamo che avrebbe giocato dall’inizio, poi all’improvviso abbiamo visto Soulé titolare. Per cui quando è entrato e ha fatto gol la felicità è stata indescrivibile".
IN ESTATE - "Noi non abbiamo mai intralciato il lavoro di Andrea D’Amico, il suo procuratore: sapevamo da sempre che l’intenzione di Nicolò fosse quella di rimanere alla Juve, ma rischiava di trovare poco spazio. La permanenza è stata una scelta condivisa con la società. Negli ultimi giorni di mercato si erano fatte sotto Cremonese e Sampdoria, ma alla fine Nicolò è rimasto. E tutte le parti hanno concordato questa mossa: il club, il mister e lui stesso".
RAPPORTO CON ALLEGRI - "Molto professionale: in queste settimane gli ha ripetuto tante volte che doveva rimanere tranquillo. Gli è stato vicino, promettendogli che il momento giusto sarebbe arrivato: così è stato. In passato Nicolò si è aggrappato anche alla presenza di Cristiano Ronaldo nello spogliatoio: avevano un legame splendido, CR7 gli ha sempre confessato che vedesse in lui un grande talento. Così gli ha consigliato di lavorare il doppio, di non mollare mai".
NAZIONALE - "Io l’ho scoperto sui social, la chiamata dell'Italia è stata una sorpresa anche per noi. Mancini vuole mettere le basi per il Mondiale, Nicolò sa di essere un giocatore molto stimato dal ct".
L'ARITMIA CARDIACA - "E’ stato un grande choc: era un problema che si portava dietro da tempo. Ad un certo punto lo staff medico della Juventus ci ha proposto l’intervento, a cui Nicolò si è sottoposto: la gestione del club è stata eccezionale. Lui ha preferito rimandare l’esordio con i grandi pur di evitare di correre rischi in futuro".
VINOVO - "Nicolò è un mammone, la distanza non gli è mai piaciuta. Quando era nelle giovanili della Cremonese ha detto no al Manchester United: non si sentiva pronto per lasciare l’Italia. E per la Juve ha preferito declinare l’interesse dell'Inter, con cui fece un provino, del Milan e dell'Atalanta: la fede bianconera di Nicolò ha prevalso su tutto".






Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


