Fabio Cannavaro ricorda: "Parma non è Napoli, quando vincemmo la Coppa UEFA..."
Fabio Cannavaro, dopo l'ufficializzazione del suo arrivo alla Dinamo Zagabria, ha rilasciato alcune dichiarazioni al podcast Why Not.

Dopo l'ufficializzazione del suo arrivo alla Dinamo Zagabria, Fabio Cannavaro ha rilasciato alcune dichiarazioni al podcast Why Not, dove ripercorre tra le altre cose anche la sua parentesi all'Inter: "Dopo due mesi mi sono infortunato, mi sono rotto un osso del piede".
"Volevo continuare a giocare, ma è stato un grosso errore. Ancora oggi non so perché l'equipe medica abbia deciso che dovevo giocare. Dopo un anno, non riuscivo più a sentire il 75% della mia gamba. L'allenatore era Roberto Mancini e gli dissi: 'Boss, non ce la faccio più'. Devo fermarmi, non posso'. Avevo 29 anni e in quel momento ho pensato di mollare il calcio", ha aggiunto l'ex Pallone d'Oro.
Sul Parma: "Era una squadra meravigliosa con Thuram, Crespo, Verona, Chiesa, Dino Baggio, Buffon. Non riuscimmo a vincere il campionato, ma quel nostro Parma ha distrutto gli avversari. Nella finale di Coppa UEFA abbiamo battuto il Marsiglia 3-0, ma abbiamo distrutto il Bordeaux 6-0, il Galatasaray 4-0, abbiamo battuto la Juventus, il Milan. Come ho festeggiato il titolo europeo? Beh, Parma non è Napoli. Non c’erano persone per strada, quindi abbiamo organizzato una festa privata con le famiglie. Chi era il più pazzo alla festa? Tino Asprilla! Quella partita era in panchina".








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