Ex Napoli, Saccone: "Scudetto perso in albergo? Vi dico la mia. Dnipro? Allucinante. Benitez, Sarri..."

Corrado Saccone, ex preparatore atletico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre".
Corrado Saccone, preparatore atletico del Napoli per sette stagioni, che oggi lavora al Gjilan, in Kosovo, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre", in onda ogni lunedì dalle 21 alle 23 (in replica il martedì dalle 15 alle 17) e condotta da Luca Cirillo (Areanapoli.it) e Donato Martucci (Corriere del Mezzogiorno). Ecco quanto dichiarato: "Due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana con il Napoli? Sono molto legato ai successi azzurri dell'era De Laurentiis. E poi c'è la semifinale di Europa League con il Dnipro: accade qualcosa di allucinante, l'eliminazione del Napoli (con un gol in fuorigioco netto degli ucraini) la ricordiamo tutti, ma non voglio commentare. Ci sono stati momenti in cui le squadre dell'Ucraina dovevano andare avanti".
Poi Saccone ha aggiunto: "Ho trascorso quasi 8 anni a Napoli, circa 7 e mezzo, difficile dire con quale calciatore mi sono trovato meglio. Ci sono stati tantissimi e bravissimi atleti che ci hanno dato grosse soddisfazioni. Ma faccio anche i nomi: Hamsik, Cannavaro, Koulibaly, Lavezzi e tanti altri. El Pocho ad esempio è stato una bandiera: ha dato il cuore come calciatore e come uomo. Higuain? Quando arrivò a Napoli sembrava un nuovo Re. Ha fatto grandi cose, il record dei 36 gol ad esempio e i due trofei: ha portato il nome del Napoli in alto. Certo, avesse scelto l'Atalanta e non la Juventus, sarebbe stato l'idolo indiscusso del decennio (ride, ndr). Cavani? Un mostro! Un mostro anche di volontà, si allenava sempre. Edi si fermava molto in palestra perché chiedeva sempre di più a se stesso. Mazzarri, Benitez, Sarri? Allenatori importanti, ma Benitez ti dava sempre risposte che non ti aspettavi mai: uomo di grande cultura, di una intelligenza unica e fuori dal comune, persona soprattutto educata e sapeva relazionarsi con tutti, dai calciatori ai magazzinieri. Grande umanità. Scudetto perso dal Napoli in albergo a Firenze, la mia verità? Le somme si tirano alla fine, chi arriva davanti ha sempre ragione, è inutile che stiamo qui a discutere".








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