Evani: "Napoli-Genoa, una scena assurda. Quel rinvio di Castellini era concordato"

L'ex calciatore è tornato a parlare dell'episodio sospetto che portò al pareggio del Genoa nella gara di campionato contro il Napoli nel 1982.
“Non chiamatemi Bubu” (Mondadori), è il libro che racconta la storia di Alberigo Evani, scritto con la giornalista Lucilla Granata. Nel libro ricorda anche il “il fattaccio” del San Paolo: 16 maggio ’82. Il rinvio sospetto del portiere del Napoli, Luciano Castellini che determinò il pareggio del Genoa quando il Napoli conduceva per 2-1. "Già, vincemmo in rimonta a Cesena ed eravamo ormai salvi. A mandarci in B fu però il finale, diciamo a sorpresa, di Napoli-Genoa. Una scena assurda, con la palla in mano a Castellini, il portiere dei partenopei, che sbagliò clamorosamente la rimessa in gioco causando un calcio d’angolo per il Genoa. E da quel corner nacque il gol del pareggio, che ci condannò alla retrocessione. Molti anni dopo. Ritrovai Castellini in Nazionale nel gruppo degli allenatori. Mi feci forza e gli domandai se per caso ci fosse stato qualcosa di concordato… ma lui negò con convinzione. A me non convinse affatto".
Come è stato il primo impatto con Arrigo Sacchi sulla panchina rossonera? "Tremendo. Sacchi non era una persona facile. All’inizio ebbi tante difficoltà anche a causa di un infortunio. Un giorno mi disse in faccia, con accanto un compagno di squadra, che probabilmente sarei stato ceduto. Quello fu lo stimolo a migliorare e dare tutto, trovai la forma giusta e divenni praticamente titolare irremovibile nella stagione dello scudetto 1987-’88", ha raccontato l'ex calciatore.








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