Esposito: "Xavi: fregnacce su Maradona per caricare l'ambiente. Sarri come Zeman, ringrazi ADL"

Paolo Esposito, ideatore e conduttore di Area di Rigore, ha parlato di Napoli-Barcellona e non solo nella sua intervista ad AreaNapoli.it.
L'ideatore e conduttore di Area di Rigore, Paolo Esposito, ai microfoni di AreaNapoli.it ha analizzato il momento del Napoli proiettandosi anche alle prossime sfide degli azzurri: "Il Napoli non esce ridimensionato dalla sconfitta col Barcellona. Non è stato certamente battuto dallo Sheriff Tiraspol. Questo Barcellona entro due anni vincerà di nuovo la Champions. Squadra giovane, forte tecnicamente, tatticamente e fisicamente. Con la velocità che hanno, con il pressing asfissiante che fanno, anche l'attuale anziano Messi avrebbe difficoltà a giocare con loro".
A chi attribuire le colpe maggiori della pesante sconfitta al Maradona?
"Le colpe sono dei giocatori e del tecnico in parti uguali. Già si erano viste avvisaglie nel secondo tempo al Camp Nou con il loro feroce pressing che aveva messo la squadra azzurra nell'angolo. Dovevano farne tesoro per la gara di ritorno a Fuorigrotta, cambiando strategia, anziché partire ottusamente dal basso tutte le volte e correndo dei rischi notevoli oltre a prendere quattro palloni. Xavi e i suoi giocatori l'hanno preparata meglio la gara di ritorno, rispetto a Spalletti e ai suoi calciatori. Dovevano saltare il forsennato pressing avversario con lanci lunghi su Osimhen e Insigne. Ad ogni modo, loro stavano meglio anche sotto il profilo atletico. Avevano più gamba, più velocità, oltre ad avere un gioco ed una tecnica superiore ai partenopei , che attraversano tra l'altro un periodo di scarsa freschezza atletica, al di là delle assenze".
Xavi ha scaldato la vigilia di Napoli-Barcellona parlando di Messi come del migliore giocatore della storia del calcio
"Ma secondo voi, uno che è stato compagno di squadra per tanti anni con Lionel Messi, cosa doveva dire? Lo sa bene, perché non è uno sprovveduto, che Diego Armando Maradona era nettamente superiore anche a Messi. Ha detto quelle fregnacce anche per caricare il suo ambiente e la partita! Ma Maradona è stato il più grande calciatore del mondo della storia del calcio ad oggi. Poi, se tra 10 anni ne nascerà uno ancora più forte, sarà un bene per il calcio".
Domenica il Napoli affronterà la Lazio
"Il Napoli deve resettare questa prevedibile eliminazione. Anche la Lazio ha subito l'eliminazione e da una squadra, il Porto, certamente meno forte del Barcellona. La Lazio è una squadra che lascia giocare, che non fa il pressing che ad esempio ha fatto anche il Cagliari, lunedì scorso, mettendo in grave difficoltà il Napoli. Il Napoli deve scendere all'Olimpico senza frenesia, cercando di giocare il suo calcio di possesso palla e fraseggi ma con improvvise e micidiali verticalizzazioni, che misero KO la stessa Lazio all'andata , con un Mertens superlativo. Partirei proprio da lui domenica sera. Se il Napoli ritrova un po' di tranquillità, può espugnare il terreno laziale. Poi finalmente da qui a fine maggio, ci saranno soltanto settimane tipo per gli azzurri, senza più gare infrasettimanali. Ciò, servirà anche a ricuperare energie fisiche e nervose per un finale di campionato, che personalmente vedo positivissimo per gli azzurri. Consiglio ad Aurelio De Laurentiis, di stare vicino ai ragazzi come non mai in questo finale di stagione, anche stando in tribuna durante le gare, sia casalinghe ma anche in trasferta come fece a Venezia qualche settimana fa. Lui è una persona carismatica, che sa dare la carica ai suoi calciatori. C'è bisogno anche di lui in questo rush finale".
Come ti spieghi le difficoltà che sta incontrando Sarri a Roma?
"Ormai a Sarri hanno preso le contromisure gli altri allenatori. Poi il trainer è l'uomo si è anche imborghesito dopo i successi di Napoli, del Chelsea e dello scudetto di quella Juventus, dove avrei vinto anch'io se l'avessi allenata. Diciamo che Sarri, oltre alla presunzione e prosopopea, nate dai successi di cui sopra, non si è aggiornato e propone sempre la stessa idea di gioco. Un po' come il boemo Zeman. Mettici pure che l'accresciuta presunzione lo ha portato a gestire peggio lo spogliatoio anche biancoceleste ed è la cosa peggiore che un allenatore può fare. Perché tutto gli si ritorce contro, un po' come anche con lo spogliatoio della Juventus. Ad ogni modo, Sarri ringrazi sempre Aurelio De Laurentiis, che ebbe l'intuizione di farlo sedere sulla gloriosa panchina del Napoli! Altrimenti, non so se Sarri sarebbe quello di oggi o sarebbe rimasto seduto su una panchina di provincia per sempre".






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