Esposito: "Spalletti stia zitto. Ancelotti a Napoli ha fallito: il vero motivo"
Paolo Esposito, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it parlando anche di Luciano Spalletti e di Carlo Ancelotti.

Il Napoli, nelle tre partite che mancano al termine del campionato, cercherà di raccogliere il massimo dei punti al fine di centrare la qualificazione in Europa. Intanto il ct Luciano Spalletti, in una recente intervista, ha dichiarato che la cattiva stagione degli azzurri può essere spiegata anche con i tanti allenatori (ben tre) che si sono susseguiti sulla panchina dei partenopei. Ne ha parlato il giornalista Paolo Esposito ad AreaNapoli.it: "Spalletti dovrebbe solo tacere".
"Tutti i mali di questa fallimentare stagione del Napoli, partono proprio da lui, dal suo essere stato scorretto nei confronti della Ssc Napoli e della sua tifoseria. Non si può prima dire che sei stanco, che hai voglia di fare il contadino nella tua tenuta e di non voler allenare per poi accettare la panchina della nazionale ma credo che avrebbe accettato anche un altro club, pur di non aver più a che fare con De Laurentiis. Fossi stato nel presidente lo avrei costretto a rispettare il contratto col Napoli di un altro anno. I contratti si rispettano sempre e non solo quando ti fa comodo, egregio Spalletti. Ma questo vale per tutto il baraccone del calcio, dove regna l'anarchia e il non rispetto delle regole".
Intanto Ancelotti ha portato il Real in finale di Champions. Perché a Napoli non ha funzionato? "Lo ha detto lo stesso Ancelotti, che appartiene alla categoria degli allenatori che non fanno nulla e non a quella che fa danni. Lui è soprattutto un ruffiano dello spogliatoio. Sa come fare per portare i campioni dalla sua parte. E' furbo. Non va mai allo scontro con i fuoriclasse che ti fanno vincere. Sa che ne uscirebbe perdente! A Napoli ha fallito perché non aveva fuoriclasse. Tutto qui. Ma anche in Premier, all'Everton successivamente non vinse nulla. Sono i fuoriclasse che alla fine ti fanno vincere i campionati e le Coppe. Ancelotti senza questi non avrebbe mai vinto nulla".
Passando alla Salernitana, ci sono delle voci relative a una possibile cessione del club. Tu lo sostieni da tempo
"In tempi non sospetti già dichiarai prima di tutti che il dott. Iervolino avrebbe messo in vendita la Salernitana. In tanti pensavano che dicessi una balla ma invece così è stato. Se l'attuale presidente della Salernitana ha preso questa sua decisione irrevocabile, ha sicuramente le sue buone ragioni. È un uomo intelligente e non uno sprovveduto. In ogni caso, se ad esempio fossi un imprenditore la comprerei la Salernitana, perché c'è tanta passione in quella piazza. Anche se ritengo bizzarro, singolare, assurdo il comportamento di una parte di tifosi di ballare e cantare mentre la propria squadra sprofonda in cadetteria e perde in casa e fuori anche con punteggi umilianti. Sembra che la loro sia una partita nella partita, come se si dissociassero da ciò che succede sul rettangolo di gioco e per manie di protagonismo continuano a cantare e ballare per far vedere che loro sono una tifoseria calorosa. Ma questo lo sappiamo. Invece, vista la realtà, dovrebbero contestare i calciatori, maggiori responsabili di questa fallimentare stagione dal 1° minuto fino al 95° minuto, altro che ballare e cantare. Quella granata, è una tifoseria molto calorosa né più e né meno di tante altre calorose tifoserie del Meridione e non andassero dietro a chi per ruffianeria la elogia con paroloni esagerati per buttar loro fumo negli occhi e niente più. La maggior parte dei tifosi granata non hanno gli anelli al naso ma sono persone intelligenti che sanno che ci sono tifoserie molto più numerose e calorose di loro, specie in Metropoli come Roma, Milano e Napoli. Ad ogni modo bisogna aspettare il momento della vendita e soprattutto chi compra. Se ha veri quattrini o no. Intanto, nel frattempo, Iervolino non investirà più cifre blu ma si limiterà all'ordinario, cercando di vendere i giocatori con ingaggi spropositati per la serie B e comprare giovani che corrono, perché in serie B si corre più che in serie A e soprattutto che abbiano stipendi bassi e sostenibili. Come ds consiglierei Sean Sogliano al dott. Iervolino. Uno che davvero sa di calcio e sa scegliere i giocatori buoni, vedi anche quest'anno a Verona e un tecnico come Luca D'Angelo, ex Pisa, adesso allo Spezia, che sa lavorare con i giovani per un campionato di media classifica e che mantenga la serie B a Salerno, senza fare il doppio salto all'indietro del Benevento di qualche stagione fa, che retrocesse dalla serie A alla serie C in appena 2 anni".
Napoli-Bologna, che gara ti aspetti?
"Dipende dalle motivazioni anche dei giocatori azzurri. I felsinei ne hanno a go go e credo che possano espugnare il Diego Maradona".
Il tuo pronostico
"1-3 per il Bologna. Mi piacerebbe il contrario, ma è difficilissimo. Per il Napoli Osimhen, per i rossoblù Zirkzee, Orsolini e Saelemaekers".
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