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Esposito: "Sarri-Juventus, i reali motivi dell'addio: tutta colpa di una frase"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Esposito: Sarri-Juventus, i reali motivi dell'addio: tutta colpa di una frase

Interessante retroscena su Maurizio Sarri e la Juventus: a rivelarlo è Paolo Esposito, conduttore televisivo, ai microfoni di 1 Station Radio.


Paolo Esposito ha parlato ai microfoni de 'Il Sogno nel Cuore', trasmissione in onda su 1 Station Radio"Gattuso ha giocato senza Mertens, e si è notata la sua assenza, e senza Osimhen, calciatore che deve capire che gioca a pallone e non per attaccare briga. I risultati contro Milan e Roma sono arrivato per maggiore brillantezza atletica e questo ha fatto la differenza. Modulo? I moduli contano fino ad un certo punto, conta chi scende in campo, conta la testa, la personalità. La differenza la fa il calciatore che ha maggiore qualità, non il modulo. Zielinski? Calciatore universale. Quando era all’Udinese, anche il Liverpool era su di lui, poi la spuntò il Napoli. Piotr caratterialmente non è fortissimo, introverso, non ha una grande personalità e questo si riversa anche in campo, deve essere più consapevole della sua grandezza".


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"Insigne? Lorenzo - ha proseguito il conduttore televisivo - è il migliore in Italia, senza alcun dubbio. Importante anche per Mancini, che se ne intende di calcio. Fabian Ruiz? Anche lui sta migliorando tantissimo, se giocasse più avanti riuscirebbe ad incidere ancora di più con il sinistro che ha. Lo spagnolo è un grande giocatore, su di lui non a caso ci sono Real e Barcellona. Se fossi nel Napoli lo terrei, è capace di fare la differenza. La pausa nazionali danneggia il Napoli. Erano, ormai, in rodaggio. Gattuso stava gestendo bene il gruppo concedendo due giorni di riposo, un peccato lo stop. Se Rino resta? Conosco De Laurentiis dal 2004, so quanto tiene al Napoli, a differenza di come dicono in tanti. Detto questo, è talmente imprevedibile che nessuno può conoscere i suoi pensieri attuali. Potrebbe anche confermare Gattuso, ma poi va convinto anche Rino, il quale si è sentito tradito dalla società: non si è sentito difeso nel periodo di crisi. Gattuso non vuole le clausole classiche di ADL, e questo potrebbe essere un rischio per Aurelio, perché potrebbe diventare un precedente per i futuri allenatore che arriveranno. So che Italiano piace. Sarri, invece, è Sarri grazie a De Laurentiis, altrimenti sarebbe rimasto sui campi di provincia. Maurizio fu scartato dal Milan, da Berlusconi, perché non piaceva il suo stile. Alla Juventus sbagliò una frase. Dopo una sconfitta, disse allo spogliatoio: ‘Come ho fatto a perdere uno scudetto con pippe come voi?’. Da lì ha avuto l’intero gruppo contro. I senatori dei bianconeri vogliono autogestirsi, e lo possono fare con Pirlo, non con Sarri".


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