Esposito: "Salernitana umiliata: il colpevole non è Cosmi. I tifosi sbagliano a cantare"

Brutta sconfitta della Salernitana in quel di Picerno, il commento del conduttore televisivo Paolo Esposito sui social network.
Il Picerno ha battuto la Salernitana per 3-0 nel posticipo della undicesima giornata del Girone C di Serie C. La partita, giocata allo stadio Donato Curcio di Picerno, si è conclusa con una netta vittoria dei padroni di casa guidati dal nuovo tecnico Guido Di Deo.
Salernitana sconfitta dal Picerno: il commento di Esposito
Il giornalista Paolo Esposito ha commentato la brutta gara dei granata: "Disfatta umiliante per la Salernitana anche in Lucania, con un secco 3-0. Il Picerno sembrava una squadra di serie A al cospetto di una Salernitana che invece sembrava una squadra di promozione. Compagine costruita senza criterio. Una difesa semplicemente ridicola. Un centrocampo scarso e senza idee ed un attacco asfittico! Questa è la Salernitana. La colpa è più dell'attuale ds che non del trainer Cosmi".
Esposito sui tifosi della Salernitana: "Cosa hanno da cantare?"
"Ieri sera - ha aggiunto il conduttore - il ds ha dichiarato che si vergognava della squadra e allora, visto che l'ha costruita lui e non io , per coerenza e dignità, avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni ieri sera dopo l'umiliante sconfitta della Salernitana. Il proprietario Iervolino, deve cominciare a fare da sé. Senza più demandare a dei collaboratori. Tutti non all'altezza. Prenda un ds serio come ad esempio Nicola Dionisio, uno che parla poco ma preferisce i fatti. La sua Cavese in serie C ad esempio, dava spettacolo e otteneva risultati. Lo ingaggerei subito se è libero e gli farei scegliere il nuovo allenatore. Conosce questa categoria come pochi ed è certamente più competente e preparato del Faggiano. Poi una parte di tifosi granata sbagliano a cantare durante le partite pure quando si sta perdendo. Ma che c'hanno da canta' poi... dovrebbero solo incoraggiare ancor di più i giocatori, quando si sta sotto!
"E soprattutto, devono fare come i tifosi baresi e laziali che disertano lo stadio quando non sono d'accordo con le politiche societarie e non nascondersi dietro la solita frase: "entriamo per la maglia". No! In certe situazioni, bisogna fare il contrario per cercare di ottenere qualcosa dalla società. Ho sempre detto che in proporzione , è una tifoseria che mi ricorda molto per passione e calore, la tifoseria del Napoli", ha concluso Esposito.








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