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Esposito: "Oriali al Napoli, sapete cosa mi diceva Juliano? Conte può aprire un ciclo"

Paolo Esposito, giornalista e conduttore di Area di Rigore, ha toccato diversi argomenti nella sua intervista ad AreaNapoli.it.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

29/06/2024 11:42 - Interviste
Esposito: Oriali al Napoli, sapete cosa mi diceva Juliano? Conte può aprire un ciclo

Il giornalista e conduttore di Area di Rigore, Paolo Esposito, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica AreaNapoli.it: "La conferenza stampa di Antonio Conte è andata così come prevedevo, né più né meno di quello che m'aspettassi. È  stato lui il protagonista, e non Aurelio De Laurentiis, come giusto che fosse. Antonio è  stato chiaro. Come è  sempre stato, come uomo e come trainer. Mi fa piacere che in molti, tu compreso, hanno ricordato quel simpatico aneddoto tra me ed Antonio Conte, nella tribuna autorità dello Stadio San Paolo, nell'intervallo di Napoli vs Atletico di Bilbao, preliminare di Champions league, dove eravamo entrambi ospiti del presidente del Napoli".

"E mi ha fatto molto piacere, che il tuo Sito, ha puntualizzato, che sono stato il primo ad annunciare l'ufficialità di Antonio Conte, nuovo allenatore del Napoli, il 26 Maggio scorso, quando la maggioranza, usava soltanto il condizionale e non l'imperativo  del sottoscritto! Io ci misi la faccia e dichiarai quella mattina che Conte era fatto e che tu riprendesti per conto del sito Areanapoli.it .L'amico Antonio, e ci metto la faccia anche stavolta, darà con il suo Napoli, grandi soddisfazioni a tutti i milioni e milioni di tifosi del Napoli sparsi nel mondo e chissà che non saranno anche più dei 3 anni di contratto già  firmato. Il Napoli con Conte e 3/4 acquisti che il tecnico manager salentino saprà indicare, potrà vincere il prossimo Scudetto ed aprire un vero ciclo a Napoli. Ad Aurelio De Laurentiis, lo consigliò proprio il sottoscritto e più volte negli anni addietro. Don Aurelio lo può  confermare", ha aggiunto Paolo Esposito.


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Conte porta a Napoli anche Oriali e uno staff di primissimo livello. "Gabriele Oriali è un uomo di Antonio Conte.  È  stato un fortissimo mediano come calciatore. Me ne parlò una volta il compianto Antonio Juliano e mi disse che Oriali quando lo marcava, lo aveva fatto soffrire più volte nei duelli a centrocampo nei tanti Napoli vs Internazionale di quei tempi, per dinamismo e grinta. Grinta che ha sempre messo anche come dirigente, anche della Nazionale e all'Inter stessa con Antonio, quando hanno vinto lo Scudetto assieme. Oriali, a 72 anni, è  la prima volta che scende al Sud ma sarà prezioso anche col Napoli. È  una figura di ex importante calciatore, che è  sempre mancata al Napoli di Aurelio De Laurentiis. Oriali, lo conosco bene, è  un tipo molto serio e anche un po' severo, con personalità in quantità industriale. Ritengo che sarà  molto stimato anche dal presidente partenopeo".

Tanti calciatori mandati in giro in prestito torneranno a Napoli. Chi potrebbe risultare utile alla causa di Conte? "Folorunsho soprattutto sarà molto utile nell'economia del centrocampo azzurro. Darà centimetri, prestanza e forza fisica e anche qualche gol pesante. Bisogna fare un plauso al Napoli, per il fatto di  aver sempre creduto in lui, avendolo dato solo in prestito. Ritengo altresì che Gianluca Gaetano non debba essere ceduto, perché è uno che ha visione di gioco, ha qualità ma anche quantità e conosce anche la via del gol, come dimostrò come calciatore della Cremonese qualche anno fa, e come ha dimostrato allo stesso Cagliari di pochi mesi fa, che ha evitato la retrocessione in serie B, anche per l'importante apporto che il centrocampista di Cimitile (Na)  ha saputo dare ai rossoblù di mister Claudio Ranieri che stravedeva per lui. Ranieri e non uno qualunque".

Cosa pensi di Caprile? "Per quanto riguarda il portiere Elia Caprile, dico che il friulano Meret deve stare attento perché il veronese Caprile gli può anche soffiare il posto di titolare e gli è superiore ad esempio nel gestire il pallone coi piedi, cosa determinante nel calcio di quest'epoca!  Molto più sciolto di Meret nel fraseggiare coi compagni con la palla tra i piedi, Meret che mi sembra ancora molto legato e legnoso nell'impostazione e spesso fa degli errori marchiani. Vedi anche quest'anno a Fuorigrotta contro il Frosinone, quando regalò un gol ai ciociari, pasticciando col pallone tra i piedi. Tra i pali si equivalgono tecnicamente e come reattività. Entrambi alti 1,90. Insomma, credo che l'ultimo dei  problemi del Napoli della prossima stagione siano i portieri. Uno più  bravo dell'altro e che si equivalgono al contrario di Gollini che era ed è molto al di sotto di Meret".

Come finisce Svizzera-Italia? "1-3. Gol per l'Italia dello stopper della Roma Mancini di testa su calcio piazzato, poi Chiesa ed El Shaarawy. Per gli svizzeri Ruben Vargas , punta di origine domenicana".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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