Esposito: "Napoli, preso il nuovo Hernandez. ADL: no a 700 milioni per cedere il club"

Il conduttore e ideatore di Area di Rigore, Paolo Esposito, ha parlato anche del prezzo del Napoli: "Vale ben oltre i settecento milioni".
Paolo Esposito, conduttore e ideatore di Area di rigore, ha parlato ad AreaNapoli.it: "Senza tre, quattro decisivi interventi del portiere ospite Belec, il Napoli avrebbe vinto con un punteggio ancora più ampio contro la Salernitana. I due rigori c'erano entrambi. Il Napoli ha dominato in lungo e in largo, sia in 11 contro 11 che in superiorità numerica, quando ha fatto accademia senza infierire. Il Napoli ha avuto l'83% di possesso palla. Poi in campo i salernitani avevano tanti titolari che hanno giocato la maggior parte delle partite di questo campionato. Quelli che erano fuori non avevano fatto meglio con loro in campo nelle precedenti partite. Solo sterili polemiche da Salerno".
Il Napoli avrebbe opzionato Olivera per giugno
"È un terzino sinistro forte, che sa saltare l'uomo e andare sul fondo a crossare. Mi ricorda lo spagnolo Theo Hernandez del Milan. Molto abile anche nell'anticipo e nel gioco aereo in area avversaria, sapendo far gol anche di testa. Al Napoli può diventare un terzino di altissimo livello".
Ghoulam è stato accostato alla Lazio
"Ghoulam è recuperato. Penso che darà una grossa mano al Napoli fino a fine maggio. Non vedo perché Aurelio De Laurentiis lo dovrebbe regalare alla Lazio. Poi se Mathias Olivera dovesse arrivare entro il 31 di gennaio...allora cambierebbero gli scenari anche per Ghoulam. Ma non credo".
Bezos potrebbe essere interessato anche al Napoli calcio?
"Perché no? Il Napoli è un club molto appetibile anche perché non ha un euro di debiti con le banche a differenza di tanti altre grandi società italiane, che sono indebitate da capo a piedi e continuano a farli come se niente fosse e hanno anche la faccia tosta di chiedere aiuti al governo. Al posto di tagliare, decurtare stipendi ai calciatori, un po' come sta facendo saggiamente il presidente della Ssc Napoli. È questa la strada da seguire se si vuole evitare il baratro. Decurtare e di molto gli stipendi dei calciatori e far pagare le commissioni ai propri agenti dagli stessi calciatori e non dalle società. Gli agenti dei calciatori sono solo figure dannose, che personalmente abolirei. Ribadisco che nonostante le chiacchiere che girano, utili a molti anche per farsi pubblicità, perché il Napoli ha una grande cassa di risonanza mondiale, Aurelio De Laurentiis non ha alcuna intenzione di vendere la sua creatura. Ha ancora voglia di divertirsi, è in ottima salute e non è poi manco tanto vecchio... Se Bezos o altri vogliono comprare il Napoli debbono staccare un assegno circolare di almeno 800 milioni di euro per sedersi allo stesso tavolo con don Aurelio De Laurentiis, per cominciare una trattativa".
Quanto vale il Napoli?
"Al sottoscritto, pochi giorni fa, scrisse che non dava via il Napoli per 700 milioni di euro. E poi, a mio avviso, in quest'epoca così particolare, è sbagliato vendere. Magari più in là, fuori da questa maledetta Pandemia, si potrebbe vendere meglio (sempre se don Aurelio, dovesse cambiare idea) e incassare molto di più, di quanto si possa farlo oggi. D'altronde, checché se ne dica, il Napoli è sempre di più Aurelio De Laurentiis".






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