Esposito: "Napoli ceduto? Ennesima palla. Champions: Inter e Milan rischiano l'eliminazione"

L'ideatore e conduttore di Area di Rigore, Paolo Esposito, ha parlato ad AreaNapoli.it anche delle voci sulla possibile cessione del club.
Paolo Esposito, conduttore di Area di Rigore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it: "Napoli venduto a un fondo americano? Altra "palla" come periodicamente avviene. Manco si rassegnano. Questa volta è tesa a destabilizzare l'ambiente. Perché stanno rosicando di brutto in tutta Italia che il Napoli sta comandando e dominando in lungo ed in largo in serie A. Come nessun'altra aveva mai fatto. A molti, per questo, brucia il sedere. Perché erano abituati a spartirsi lo scudetto, le solite 3 : Inter, Juventus e Milan. Aurelio De Laurentiis non vende. Specie adesso che si sta divertendo a vincere lo scudetto e ad essere anche protagonista e non comparsa in Champions. E specie adesso che ha finalmente l'intera tifoseria a suo favore e nessuno lo contesta più. Lui non ha alcuna voglia di fare il "pensionato". E' ancora giovane dentro, con tante ancora buone energie. E poi in futuro, fra 5/6 anni, il Napoli andrà ai figli Luigi ed Eduardo. Non è che faranno i disoccupati di lusso".
Intanto l'Italia "rischia" di portare tre squadre ai quarti di Champions
"Il Napoli è la squadra tra le italiane che ha più chance di essere promossa ai quarti dopo aver espugnato il terreno di Francoforte. Milan ed Inter potrebbero entrambe uscire dalla Champions. Hanno trasferte molto insidiose, sia per il valore degli avversari, Tottenham e Porto, sia insidie ambientali, che possono arrivare sia a Londra, allo Hotspur Stadium, sia all'Estadio do Dragao di Porto. Visto che entrambe le squadre milanesi hanno vinto con uno striminzito 1-0 a Milano. E quindi potrebbe esserci il rischio, la possibilità, che ai quarti di finale di Champions, ci vada, rimanga solo il Napoli, tra le squadre italiane".
Ritieni ci sia troppa euforia a Napoli? Si parla già di festa scudetto, ma manca ancora tanto al termine del campionato
"Il sottoscritto, nella vita, è abituato a far festa solo quando si può far festa. Forse sono un napoletano atipico, ma ritengo che nel caso del Napoli, nonostante il lauto vantaggio, si debba far festa solo quando c'è l'aritmetica certezza. Altrimenti, si rischierebbe di farci ridere dietro da tutta Italia. Perché 15 punti di vantaggio, con la regola dei 3 punti a partita, sono "solo" 5 partite e con lo scontro diretto da fare con l'Inter, che ha già vinto col Napoli al Meazza. Ci sono ancora 15 partite da disputare in serie A, con ben 45 punti in palio. Quindi, che non si organizzi un bel nulla. Anche se per molta gente a Napoli, ogni scusa è buona per fare feste. Quando sarà...sarà. Non facciamo i provinciali. Magari, impariamo a vincere con continuità, tutti gli anni. Questo si che andrebbe provato a fare. In tal senso, consiglio Aurelio De Laurentiis, a non privarsi di gente come Osimhen, Kvaratsckhelia, Lobotka e Kim. Ossia l'ossatura della squadra, dove ogni anno aggiungere nuovi tasselli e confermare per altri 3 anni, il trainer Spalletti. Altrimenti, c'è il rischio di smembrare questa perfetta "orchestra" calcistica e tornare nelle retrovie".
Empoli-Napoli, una gara da non sottovalutare
"L'Empoli è una squadra rognosa. Il Napoli per espugnare il Castellani (mi pare ci sia riuscito una sola volta nella storia) deve fare una gara con la massima concentrazione, cattiveria agonistica e fame di vittoria. Tenendo anche conto che mentre il Napoli, arriva dalla fatica fisica, mentale e dei viaggi che pure incidono di andata e ritorno dalla Germania. L'Empoli è invece bello riposato dopo una settimana tipo di allenamenti. Comunque, ritengo che il Napoli, vincerà per 1-3 in terra Toscana".






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