Esposito: "La Salernitana falsa il campionato. Sorteggi, ADL vuole il Barcellona"

Paolo Esposito, giornalista e ideatore di Area di Rigore, ha parlato anche di Napoli-Leicester: "I migliori sono stati: Rui, Zielinski ed Elmas".
Il conduttore e ideatore di Area di Rigore, Paolo Esposito, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it affrontando vari temi: dalla Salernitana a Napoli-Leicester. Queste le sue parole: "Lasciami sottolineare una cosa riguardante la Salernitana calcio. Adesso anche da Salerno, giornalisti e non, ammettono che la squadra granata è scadente e che falsa il campionato di serie A. Cosa che io avevo capito prima di tutti e l'avevo dichiarato in tempi non sospetti e mi avevano massacrato sui media. Adesso l'hanno finalmente capito. Come hanno capito che non debbono più accostarsi al Napoli ed a Napoli, ma rapportarsi al loro status di città di provincia e squadra di provincia che non ha nulla a che vedere con una metropoli come Napoli, una capitale Europea e un top club nazionale ed internazionale come il Napoli. Punto. Senza mai alcuna offesa da parte mia, che ho avuto il solo "torto" di dichiarare le cose per come stavano e stanno, nella loro essenza. Senza ipocrisie e falsità che non mi appartengono! Detto questo, auguro alla Salernitana un futuro migliore di quello che è questo loro deprimente e mediocre momento".
Su Napoli-Leicester: "Tra le fila dei partenopei mi sono piaciuti tre calciatori su tutti: Rui, Zielinski ed Elmas. Gli altri hanno fatto il loro discretamente. Non saprei indicare i flop, i peggiori, hanno disputato tutti una gara convincente".
Sorteggio di Nyon: "Credo che don Aurelio auspichi di incontrare il Barcellona o il Dortmund e non certo lo Sheriff così da incassare un bel po' di soldoni con il tutto esaurito dello stadio di Fuorigrotta e con gli introiti dei diritti televisivi".
Lo stato del calcio italiano: "La Juventus, con molta presunzione, voleva arrivare agli stessi livelli del Real Madrid, del Chelsea del City pur non avendone titolo e possibilità economiche e, soprattutto, cercando degli escamotage che poi si sono rivelati un boomerang per la società torinese, che ha fatto il passo più lungo della gamba riempendosi di debiti e senza vincere un bel nulla in campo internazionale. Il calcio italiano non può più competere in campo internazionale. Piaccia o non piaccia ma è così. Non si vincerà più una Champions League, inutile farsi illusioni. Spero che invece un club italiano possa vincere l'Europa League. Unica coppa che si può alzare al cielo per il calcio italiano in quest'epoca buia a livello di club".








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