Esposito: "Insigne non serve al Napoli. Su Meret la penso come Albertosi"
Paolo Esposito, giornalista e conduttore di Area di Rigore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.

Lorenzo Insigne, attaccante ora in forza al Toronto, ha recentemente dichiarato che sarebbe ben lieto di tornare a Napoli qualora ricevesse una chiamata da Antonio Conte. Ne ha parlato il giornalista Paolo Esposito, conduttore di Area di Rigore, ad AreaNapoli.it.
"Ma figurati se Antonio Conte chiama un giocatore come lui, che ormai è sul viale del tramonto e che gioca in un campionato non competitivo. Insigne è come tanti calciatori che prima vogliono i grandi, faraonici ingaggi dall'altra parte del mondo e poi dopo un paio di anni vorrebbero tornare in Italia, pretendendo, illudendosi di mantenere lo stesso ingaggio faraonico. Furbetto anche lui come altri calciatori. E poi adesso lo spogliatoio del Napoli sta bene tranquillo così. Che se ne restasse in Canada. Al Napoli non serve".
Meret ha delle responsabilità sul gol subito da Calhanoglu? "Sì, ha delle enormi responsabilità e lo dice il sottoscritto che lo ha sempre difeso. Doveva spingere di più con le gambe in modo esplosivo e con mano ferma, deviarla tranquillamente in corner e probabilmente, se fosse terminato il primo tempo col Napoli in vantaggio per 0-1 al Meazza, il Napoli avrebbe vinto anche in casa dell'Inter, come aveva vinto 15 giorni prima in casa del Milan. Come ha detto l'ex grande portiere della Nazionale e mio amico Ricky Albertosi, venerdì scorso ad "Area di rigore", Meret è sempre un po' incerto e discontinuo. Fa delle buone cose, alternate a cose meno buone. Sarebbe meglio per lui e per il Napoli, dirsi addio a giugno prossimo".
Condividi lo sfogo di Antonio Conte al termine di Inter-Napoli? "Concordo al 100% con quello che ha dichiarato il trainer partenopeo Antonio Conte. Così non si può più andare avanti. Ma quale protocollo d'Egitto. In situazioni come il ridicolo penalty accordato all'Inter contro il Napoli, l'arbitro dev'essere obbligato sempre ad andarlo a rivedere al monitor. Ne va della regolarità di un campionato e dei sacrifici anche economici di società come il Napoli, che non hanno Holding alle spalle. Immaginate se il rigorista dell'Inter avesse trasformato quel rigore fasullo, con la conseguente sconfitta del Napoli, che avrebbe anche perso il primo posto, che avrebbe preso l'Inter. Sembrava che quel "fenomeno" di Mariani di Latina, non aspettasse altro che accordare un rigore all'Inter. Quel 2 punti in più avrebbero potuto poi essere decisivi nel finale del torneo per assegnare lo Scudetto. Per questo motivo, per non falsare il campionato, si deve rivedere protocolli e quant'altro. Ma penso che li abbia capito anche il designatore Rocchi di Firenze, da uomo intelligente qual è".
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