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Esposito: "A Salerno c'è chi attacca De Sanctis per il suo passato a Napoli. Dia faceva l'elettricista"

Paolo Esposito, giornalista, ha analizzato il momento difficile della Salernitana attraverso i propri canali social.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

28/10/2023 16:37 - Interviste
Esposito: A Salerno c'è chi attacca De Sanctis per il suo passato a Napoli. Dia faceva l'elettricista

Paolo Esposito, giornalista, ha fatto il punto sulla Salernitana dopo l'ennesimo passo falso stagionale sul campo del Genoa (sconfitta per 1-0). Queste le sue parole: "Non comprendo perché a Salerno ce l'abbiano col direttore sportivo Morgan De Sanctis, che è  il meno colpevole di questa fallimentare stagione della Salernitana. Invocano l'anziano Walter Sabatini come Ds che invece aveva carta bianca e spendeva e spandeva a suo piacimento, senza nemmeno parlarne col proprietario Iervolino, che doveva solo firmare gli assegni per comprare calciatori e pagarne i lauti  ed esagerati stipendi che Sabatini elargiva ai nuovi calciatori, anche di oltre 1 milione di euro, vedi ad esempio lo stopper Fazio, avviato sul viale del tramonto! E per questi motivi è stato licenziato. Perché voleva comandare lui coi danari di Iervolino".

Poi ha aggiunto: "Mentre Morgan De Sanctis non ha mai avuto uno straccio di carta bianca e ciononostante, ha portato l'anno scorso gente come Ochoa, Dia, Candreva, Daniliuc, Pirola, lo stesso tecnico Sousa che a Salerno avevano visto solo in televisione in passato, che hanno contribuito a salvare dalla retrocessione e comodamente la squadra granata nello scorso campionato. Quest'anno Danilo Iervolino ha chiuso i cordoni della borsa, non prima però di riscattare 2 bravi calciatori come Dia e Pirola spendendo 17 milioni cash. Poi sono stati comprati dei giocatori scommesse, tipo Stewart, mi pare pagato solo la miseria di 100 mila euro, cifre da campionato Interregionale e altri dello stesso modesto livello ma non per colpa di Morgan De Sanctis, che non aveva alcun vero budget da Serie A".


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E ha proseguito: "O forse i nuovi giocatori doveva comprarli De Sanctis, coi propri quattrini, guadagnati in una carriera di portiere di alto livello? O forse a De Sanctis, da qualcuno invidioso di Napoli e del Napoli, a Salerno, non è mai stato perdonato di essere stato grande portiere del Napoli in serie A e Champions per molti anni? A mio parere, ad esempio,  se fosse stato per lui, il trainer Sousa, non sarebbe stato cacciato! Danilo Iervolino, deve anche smetterla di fare il ruffiano nei confronti della tifoseria granata, usando paroloni assurdi,  tipo "leggendaria" o la migliore di tutte! Le leggende nel calcio sono altre cose, come i grandi campioni  o le grandi squadre! Una tifoseria la si può  elogiare come calorosa e appassionata e quella granata lo è, e basta! Altrimenti sembra una presa per i fondelli e una minoranza di tifosi, potrebbe anche illudersi e credere a quelle parole , che sono  solo slogan per accaparrarsi simpatie, perché lui teme la "piazza". Per poi dichiarare "ma vi siete mai chiesti perché in un secolo, voi a Salerno, avete disputato solo la miseria di 3 campionati in serie A?". 

"Io ho la sensazione che se a Iervolino arrivasse l'offerta di un gruppo per rilevare la società, lui la venderebbe anche domattina! Perché credo sia molto pentito di tutti i molti milioni di quattrini tirati fuori dal suo patrimonio personale e abbia paura che questa "emorragia" possa continuare pesantemente! Per questo ha anche ridimensionato gli investimenti per calciatori! Dia , pensava ad esempio di venderlo subito dopo averlo riscattato , guadagnandoci almeno 10 milioni di euro di plusvalenza. Ma così non è stato, anche perché Dia, nonostante i già 27 anni che ha è  da pochissimi anni nel calcio che conta, perché fino a pochi anni fa faceva l'elettricista! E quindi in giro si ha tra le società potenziali acquirenti, dei dubbi se fare un investimento ingente per questo calciatore ! Questa è la verità". 

"Filippo Inzaghi è  stata un'idea di Iervolino, sempre affascinato dai grandi nomi ! Ma Inzaghi era un grande nome solo quando faceva il calciatore, non certo come allenatore che in serie A , è  stato esonerato da tutte le squadre che ha allenato e il sottoscritto, fu il primo a dichiarare 2 settimane fa, che era stata una scelta sbagliata, sciagurata ingaggiare Inzaghi.  Si sarebbe invece dovuto andare a prendere un  trainer di esperienza e scafato nella lotta per non retrocedere in cadetteria! E feci i nomi di Maran, Ballardini o Iachini".

"Inzaghi - ha concluso Esposito - per pararsi il sedere, non può dichiarare alla fine della gara di 8 giorni fa col Cagliari, senza quel rigorino strano, avrebbe perso pure coi sardi e dopo quella di ieri col Genoa, ripartiamo dai minuti finali, dal secondo tempo ecc. Il Genoa al completo con Retegui, gli aveva fatto vedere  i sorci verdi nei primi 45 minuti di gioco, giocando al completo a differenza della ripresa senza Retegui e altri sostituiti per infortuni, altrimenti manco a Genova avrebbe tirato in porta! Ma questa è  una presa in giro per gli appassionati supporters granata! Inzaghi ha anche idee confuse, non sa che pesci prendere! È  inesperto come trainer ! Soprattutto per lottare con l'acqua alla gola per non retrocedere in serie B. Questa è una squadra senza gioco! I buoni calciatori ci sono, su tutti Coulibaly, che è  la vera anima di questa squadra! Bisogna solo saperli mettere in campo e ritengo che la squadra campana, può avere ancora sufficienti speranze per salvarsi. Magari come ho detto, rilasciando l'altro giorno un'intervista al bravo collega salernitano e amico Gaetano Ferraiuolo, prendere 3 calciatori esperti di questo campionato, senza cercarli da altri campionati! Uno per ogni reparto! Serve un attaccante esperto che conosca la strada del gol e che apra varchi per Dia, un centrocampista di qualità e quantità e un difensore leader ed esperto di serie A. Poi, se c'è qualche mela marcia negli spogliatoi che rema contro, questa mela o più  mele marce, vanno cacciate via seduta stante e farli allenare in altri orari rispetto al gruppo squadra! Il calcio in realtà è  più  semplice di quanto si possa pensare o immaginare!".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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