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ESCLUSIVA - Pea: "De Laurentiis antipatico. Le mie percentuali su Juve-Napoli. Higuain..."


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Pubblicato nella sezione Interviste

"Per il prossimo anno prevedo un'Inter in grande spolvero e la Roma che č la pių forte anche se ha molti problemi economici, forse pių dei nerazzurri".


Il duello scudetto Juve-Napoli entra nel vivo con il big-match di domani sera. Tanti i temi: Allegri contro Sarri, l'ex di turno Higuain e tanti retroscena del recente passato. Di questo e di tanto altro abbiamo parlato con il noto giornalista Claudio Pea, penna geniale che diverte e fa riflettere i suoi tanti lettori sul blog Claudiopea.it.

Allora, Claudio, iniziamo subito con...


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“No! Invertiamo i ruoli: una domanda la voglio fare io a te”.

… Va bene.

“Pensi che il Napoli sia in grado di vincere a Torino? Rispondimi da giornalista e da tifoso”.

Il giornalista pensa che il Napoli non sia del tutto guarito rispetto a quando volava ed impressionava. Tutto, dunque, dipenderà dal coraggio: se Sarri e i calciatori metteranno da parte dogmi tattici e paure pur conservando identità e qualche calcolo, l’impresa sarà possibile. Il Napoli di due anni fa aveva Higuain in campo, quando Zaza silurò Reina, ma non aveva lo spirito di squadra e la convinzione di oggi. Credo che la Juventus abbia il 70% di possibilità di vincere lo scudetto al di là del match di domenica; se gli azzurri dovessero espugnare l’Allianz, direi 60% la Juve, 40% il Napoli. La Juventus sa amministrare, sa quando frenare e quando accelerare, ha molta più esperienza. Può perdere una partita, ma quelle decisive non le sbaglia quasi mai. In Italia. In Europa è un altro discorso. I partenopei hanno bisogno di un momento di follìa per completare la rivoluzione. Iniziassero a vincerle tutte, poi magari la Juve a Milano e a Roma paga le scorie Champions e il quadro magico si compone”.

“E il tifoso? Volevi svignartela…”

Paradossalmente il tifoso Luca crede meno nell’impresa rispetto al giornalista il quale, allo stadio ha avuto modo di vedere che sono proprio i tifosi che stanno spingendo la squadra oltre gli ostacoli. Chievo e Udinese sono lì a dimostrarlo. Sembra un enorme controsenso, vero? Però fidati, non lo è.

“Sai che io amo definirmi un pennivendolo e certamente non vado contro le tue idee. Tuttavia ti dico che sarà pareggio al 90%. Il 10% è per la vittoria della Juve alla quale basta un punto per restare a +5 (4 più 1 per gli scontri diretti, ndr) sul Napoli. Non credo che nelle ultime partite la Juve possa perdere terreno: a Roma e a San Siro contro l’Inter non prevedo sconfitte. Poi contro Bologna e Verona in casa. Tre pareggi e due vittorie sarebbero sufficienti. Questa è la logica del giornalista. Il tifoso, invece, dice che il Napoli non ha mai vinto a Torino e la Juve negli ultimi sette anni non ha mai fallito in Italia. E poi Allegri è più bravo di Sarri nello scontro diretto. Sapendo che il Napoli dovrà necessariamente giocare per vincere, la Juve è facilitata visto che soffre solo quando deve aggredire le difese schierate. Credo e spero che il Napoli voglia sbilanciarsi per ovvie ragioni”. 

Un po’ l’errore che ha commesso il Napoli all’andata, aggredire subito prestando il fianco al contropiede fulmineo.  Ti piacerebbe, vero? Ma non credo andrà così questa volta.

“Certo che mi piacerebbe, ma Sarri sa bene che il pareggio a poco servirebbe se non a tenere vive vane speranze. E anche se dovesse vincere il Napoli, a poco servirebbe in chiave scudetto: la Juventus può sbagliare qualche partita nel corso di una stagione, ma quelle decisive, in Serie A, proprio no. Lo scudetto quest’anno si vince a 94 punti: se la Juventus le vince tutte arriva a 100, se il Napoli dovesse fare altrettanto, arriva a 96. Siccome penso che domenica sarà pareggio, dico che 94 punti basteranno. Fatti un po’ due conti…”.

Si, sarebbe una beffa clamorosa per il Napoli dovesse chiudere la stagione come la Juve a 94 punti. Perdere il tricolore per gli scontri diretti…

“Ora parla ancora il giornalista:  il Napoli ha fatto un campionato straordinario e merita più della Juventus di vincere lo scudetto. Ha perso dei punti per strada incredibili: a San Siro, ad esempio, doveva vincere e se lo meritava. Il tifoso, invece, dice che vinceremo ancora noi. Tuttavia sono lo stesso molto arrabbiato…”.

Strano, di solito non ti arrabbi mai con nessuno, eccezion fatta per Berlusconi, Salvini, Di Maio, Mamma Rosa e Papà Cairo, l’Inter soprattutto  più mezza Italia e un po’, ma forse anche di più, napoletani compresi ovviamente…

“(Ride, ndr). Sono arrabbiato con i tifosi juventini! Più con loro che con quelli napoletani i quali hanno festeggiato lo scudetto già due volte con i giri di campo dopo Chievo e Udinese. I partenopei hanno capito che il Napoli, comunque vada, ha disputato una stagione stupenda, mentre i bianconeri stanno spargendo veleno chiedendo addirittura la testa di Allegri. Qualcuno ha detto che preferirebbe perdere lo scudetto pur di vedere Max andare via da Torino. Una follia! Se la Juventus dovesse vincere lo scudetto, gli impedirei di esultare e andrei a prenderli a pedate nel sedere ad uno ad uno”.

Dovesse andare male con un triplete al contrario, o se vuoi, in rovesciata?

“Beh, a quel punto seguo il consiglio che Crozza ha dato a Benatia (ride, ndr). A prescindere, la Juventus in 20 partite ha vinto 17 volte e pareggiato tre con Inter, Spal e Crotone. Cosa le vuoi dire ad una squadra così? Ha o non ha il diritto di essere affaticata di tanto in tanto? Con l’Inter meritavamo di vincere, a Ferrara eravamo stanchi morti, con il Crotone siamo andati in vantaggio e non pensavamo di subire una rimonta, cosa che, a memoria, raramente è capitata negli ultimi 7 campionati. Con tifosi simili ti cadono le braccia, di calcio capiscono poco o niente, ha ragione Buffon: hanno un bidone dell’immondizia al posto del cuore (ride, ndr)”.

A proposito di Gigi Buffon, Agnelli e Chiellini: ti è piaciuta la reazione durante e dopo i fatti di Madrid? Occhio a come parli…

“Occhio? Lo dico con tutto il corpo, se vuoi mi muovo alla Celentano mentre lo dico. Anzi, no, Adriano è intertriste, per carità. C’è una svolta nel modo di pensare il calcio. Ho letto tante cose, ma nessuno o quasi ha detto che c’è una grande sofferenza diffusa nel dire che la Juventus è una grande squadra: negli anni di Moggi rubava, ora ha vinto perché non c’è il VAR. E se vincesse anche col Var ci sarebbero comunque polemiche. Capisci dunque che Buffon e soci abbiano esaurito la pazienza. Non hanno fatto bene, hanno sbagliato sicuramente, ma il motivo esiste: sono esasperati da questo veleno continuo che come i cobra li mordono sul collo.  Il Napoli gioca bene? Tutti ad applaudire il Napoli. Giusto. Con la Juventus c’è molta più severità. E poi è facile dire che il Real è come la Juve in Italia, dove ha il rispetto degli arbitri, ma è anche vero che poi uno non ce la fa più. Ecco, se Buffon resta tra i pali invece di farsi espellere, secondo me il rigore lo para ed entra ancora di più nella leggenda. Però di se e di ma è pieno il mondo”. 

E ad Allegri cosa dici?

“Max voleva andare ai supplementari e avrebbe deciso lì per i due cambi inserendo soprattutto Cuadrado, mentre il Real se li era già bruciati tutti. A monte, sarebbe bastato che Alex Sandro fosse stato più attento, qui l’errore grande non è stato quello di Benatia. Io comunque la partita, come sai, non l’ho vista, ero impegnato con il mio Basket. So bene che per la Juve c’è una maledizione di Champions, te l’ho sempre detto. E’ stato un errore non vederla”.

Era rigore o no?

“A velocità normale mi sembrava di sì, vedendo molte moviole forse non c’era”.

Qui ti volevo. Tu sei da sempre contro il VAR. E lo era anche Agnelli: ipocrisia?

“Sono arrabbiato anche con Agnelli, che vuole il VAR per punire il Real Madrid con gli stessi presupposti creati per punire la Juventus in Italia, e questo, come fatto di principio, non l’accetto. Se accettiamo l’idea del VAR, invece, andiamo a vedere il triplete dell’Inter e come ha vinto quella Champions: col VAR sarebbe uscita ai quarti, ma anche con il Barcellona in semifinale, anzi VARcellona”.

 Se dico che la Juventus ha continuato a vincere perché ha strappato Higuain al Napoli, è una sciocchezza?

“No, ma chiedete a De Laurentiis perché con quei soldi che ha incassato non ha comprato un altro campione di pari livello. Non capisco perché i tifosi non lo dicano. Se il presidente del Napoli avesse speso il giusto, quest’anno avrebbe più facilmente vinto lo scudetto. Poi è vero che anche Sarri ne fa giocare pochi, ma dipende sempre da chi compri. Francamente non vedo tutta questa differenza tra le due squadre, Higuain a parte. Nei ricambi, sul piano tecnico, Tonelli vale Howedes, mentre Chiellini, che è tra i migliori in Europa, non è molto più forte di  Koulibaly. Sturaro e Marchisio, che non è più lui dopo l’infortunio, non mi sembrano comunque superiori ai rincalzi del Napoli. In mediana siamo sullo stesso livello più o meno e Pjanic non è Pirlo, mentre Khedira e Matuidi sono buoni in Italia, ma per vincere la Champions non bastano gli scarti dei top club: bisogna spendere e tanto”.

Dovesse andare via Allegri, quale allenatore ti piacerebbe vedere alla guida della Juventus?

“Nessuno, un altro Allegri in Italia non c’è: uno più bravo di lui non esiste qui da noi. E se lo dico io, “contiano” di ferro, puoi crederci: Antonio Conte al terzo anno stanca. Se c’è una cosa che odio nella vita è l’ingratitudine: un peccato mortale. E non credo che Agnelli sia fesso a cambiare tecnico. Piuttosto rifarei le corsie laterali. Alex Sandro e Asamoah sicuramente andranno via, ed anche il titolato Lichtsteiner ha fatto il suo tempo. Servirà una riflessione su De Sciglio, spesso acciaccato. Servono due centrocampisti e due esterni di grandissimo livello, poche storie, se vuoi vincere questa maledetta Champions, altrimenti va bene anche così per spuntarla in Italia”.

Quindi credi che il prossimo anno la Juve vincerà ancora lo scudetto?

“Dovesse vincerlo anche quest’anno, arriverà a 10 consecutivi. Per il prossimo anno prevedo un’Inter in grande spolvero e la Roma che è la più forte anche se ha molti problemi economici, forse più dei nerazzurri”. 

E il Napoli?

“Se non vince quest’anno dovrà aspettare un po’ prima di avere un’altra chance. Se fossi Sarri andrei via comunque vada. Più di questo non può fare e non può fidarsi di De Laurentiis che promette mari e monti e non compra nemmeno un laghetto artificiale o una collina con le croci. Con Zio Aurelio dopo due o tre anni nessuno resiste più: è tra i più antipatici di sempre. E poi il nuovo mister avrebbe bisogno di tempo”.

Nomi?

“Giampaolo è un ragazzo intelligente che ho conosciuto a Siena: ha cultura come Sarri e con il toscano condivide anche idee di gioco. Vedrei di buon occhio il ritorno di Benitez, ma non credo sia possibile. A Don Maurizio da Figline Valdarno voglio però lanciare un messaggio…”.

… Che lo vedresti bene alla Juve, ma non verrà mai!

“…No! Venga all’Allianz in giacca e cravatta. I tifosi della Juventus, al di là di qualche fesso che c’è sempre ovunque, sono meno beceri di quanto si possa pensare e sanno apprezzare gli avversari. Ricordo Totti e Ronaldo applauditi. Ecco, mi piacerebbe vedere Sarri e Higuain applauditi dalle opposte tifoserie. Il napoletano che applaudirà El Pipita di scena al San Paolo sarà il tifoso migliore al mondo. Capisco le barriere, i sentimenti, so bene che è come chiedere la luna, ma ci spero”.

In tal senso, come ti poni in relazione alla polemica di far accedere o meno i tifosi del Napoli allo Stadium?

“Finchè non ci sarà educazione civica e sportiva su tutti i fronti, fino a quando non avremo un sistema perfetto in grado di annullare i rischi, i tifosi per me avranno il diritto solo di accedere nello stadio della propria squadra del cuore. Trasferte vietate per tutti, nessuno escluso. Il mio cuore napoletano per parte di madre ha goduto  nel vedere la felicità sul volto dei piccoli tifosi azzurri dopo il 4-2 sull’Udinese. Sarebbe bello un calcio diverso senza tifosi che mettono a ferro e a fuoco impianti e città. Ma tutto deve partire dai protagonisti di questo sport. Abbassare i toni, non come fa De Laurentiis che non dice Juventus, ma Rubentus. Ma lui è fatto così. Quando gli dissi che Higuain sarebbe arrivato nel ritiro del Napoli a Dimaro a mezzanotte, lui mi diede della “mer…”. 

Andrai allo stadio domenica?

“Non credo, ho già visto tante volte la Juve vincere. Vedrò la partita in salotto con mio nipote Rocco che il prossimo maggio, a sei anni e mezzo, avrà vinto il settimo scudetto consecutivo e io non so come spiegarglielo. E’ nato, infatti, ad ottobre e a nemmeno un anno già era campione d’Italia (ride, ndr)”.

Vinca il migliore, sperando che non ci siano polemiche arbitrali o per il VAR.

“Intanto spero di vedere una bella partita augurandomi che Max riesca ad irretire il pericolo numero uno del Napoli che è il mio Insigne, fantasista per il quale stravedo da sempre come è noto. Per quanto riguarda la provocazione, ti dico che un’agenzia indipendente, quindi avulsa da qualsiasi condizionamento, sostiene che la Juventus, a causa del VAR, abbia 4 punti in meno, mentre il Napoli 4 punti in più”.

Avrete certamente pagato anche l’agenzia…

“(Ride, ndr). Non lo escludo, può darsi. Adesso si inventeranno anche questa pur di screditare la Juve. Del resto in Italia esistono più idraulici, avvocati, ecc. ecc., che ricevute fiscali”.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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