Eros Ramazzotti: "Tifo per il Napoli anche se odiano gli juventini"

Le parole di Eros Ramazzotti: "Il mio erede? Ultimo: è un grande artista e mi rivedo in lui: sa stare sul palco, ha buone idee ma si inc***a troppo facilmente".
Eros Ramazzotti, uno dei pochissimi ambasciatori della musica italiana nel mondo, il 28 ottobre compie 60 anni. Al Festival di Sanremo ha duettato con Ultimo. Nella sua intervista al quotidiano Il Messaggero ha trattato diversi argomenti. Tra questi anche il calcio. L'artista, pur essendo nato a Roma ed essere legatissimo alle proprie origini come rivelano tanti suoi brani, non ha mai nascosto la sua fede juventina. Ma ciò non gli impedisce, da amante del calcio, di essere sportivo: "Non avrei mai immaginato un simile disastro gestionale da parte della Juventus. Comunque mi piace moltissimo il Napoli. Tifo per loro anche se odiano gli juventini".
L'errore più grande che ha fatto in vita sua?
"Essermi fidato di persone sbagliate, che invece di crescere con me guardavano solo ai loro interessi. Non faccio nomi. Posso solo dire che tutti i grandi artisti che ho conosciuto hanno avuto al loro fianco gente che se n’è approfittata. Adesso, per fortuna, ho messo tutto a posto grazie a un nuovo, vero manager e non voglio più pensare alle brutte vicende del passato. Voglio sorridere. La vita è una".
L’erede di Eros chi è?
"Ultimo. È un grande artista e mi rivedo in lui: è un musicista, sa stare sul palco, ha buone idee e sa come trasmetterle alla gente. Non ce ne sono tanti così. Deve fare il bravo e stare tranquillo: si inc***a troppo facilmente".






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