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Eriksson: "Il Napoli può rompere l'egemonia del Nord". Poi il retroscena su Maradona

In un'intervista a Il Mattino l'ex allenatore Sven-Goran Eriksson ha parlato della lotta scudetto con il ruolo del Napoli tra le big del Nord e ha ricordato un episodio legato a Diego Armando Maradona.



02/03/2022 09:58 - Interviste
Eriksson: Il Napoli può rompere l'egemonia del Nord. Poi il retroscena su Maradona

Intervistato dal quotidiano Il MattinoSven-Goran Eriksson ha analizzato il momento storico del calcio italiano con un dominio delle squadre del Nord negli ultimi decenni: "Perché non è facile vincere lontano da Milano e Torino? Perché i giocatori di Juventus, Inter e Milan quando indossano quelle maglie leggono quello che c’è scritto sotto qui si vince e basta. E non possono che sposare quella storia. Lo dice la storia del vostro Paese che è complicato rompere l’egemonia delle big. In quante sono riuscite a vincere? Il Napoli di Maradona, il Verona di Bagnoli, la Sampdoria di Boskov e la Roma prima della mia Lazio e poi dopo con Capello. Non è mai stato semplice.

"Quando ho vinto io, 22 anni fa, la serie A veniva da otto anni dove in campionato trionfava o il Milan o la Juventus. Noi riuscimmo a creare una squadra che già la stagione prima era andata vicina al trionfo. E su questo aspetto anche il Napoli per certi versi somiglia alla Lazio perché pezzo dopo pezzo ha messo assieme la squadra attuale" ha sentenziato l'ex allenatore svedese.

Poi il parere su Napoli-Milan: "È presto per poter dire che si decide lo scudetto. Poi mancano ancora tre mesi di partite, ci sono le incognite legati agli infortuni, il peso del calendario, arriva il caldo. E aumentano le incertezze. Senza dimenticare che alla fine in serie A gli scudetti vengono decisi dai punti persi con le piccole e non negli scontri diretti…". 

In chiusura il ricordo su Diego Armando Maradona: "Era un avversario stupendo. Ha avuto una vita non facile. Ai livelli di Pelé. In pochi giorni lo affrontai due volte con la Fiorentina. Nella prima era in Coppa Italia e lui passeggiava per il campo, perché non era interessato alla partita. E noi vincemmo. Poi venne da me nello spogliatoio a salutarmi: Mister, ovviamente lei sa che domenica prossima la musica sarà diversa al San Paolo. Mi fece due gol e il Napoli vinse 4-0. L’ho rivisto a Dubai l’ultima volta. Ho sempre pensato che la sua rovina siano state le amicizie sbagliate". 


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.

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