Elio Goka: "Nel calcio neologismi orribili, c'è una parola che va di moda: è un insulto"

Elio Goka, giornalista e scrittore, ha criticato l'abuso di neologismi vuoti da parte di chi è chiamato a raccontare il calcio.
Elio Goka, pseudonimo di Sebastiano Di Paolo, giornalista e scrittore, attraverso facebook ha apertamente criticato (giustamente) un certo modo di raccontare il calcio con patetici e velleitari "termini nuovi" usati con un ridicolo approccio da novelli Brera dei poveri. Ecco le parole di Goka: "Senza offesa per nessuno. Il calcio, ormai da anni, ha sufficientemente estorto alla lingua gli abusi più insipidi e sbrigativi. Troncamenti ai nomi con quel tono glamour e settentrionalista, neologismi orribili, espressioni che attentano al patrimonio letterario che ci hanno lasciato fior di giornalisti e altre brutture".
Ed inoltre ha aggiunto: "Ho solo una curiosità. Chi ha introdotto la parola 'sottopunta'? Più che una parola, un insulto. Che non significa neanche niente. Chi è stato? Questa neo nomenclatura riflette il comportamento dei calciatori e l'estetica di questo calcio. Quando si dice che "l'etica e l'estetica coincidono". Arriverà certamente il momento della "trapunta", ovvero la pesantissima coperta sotto la quale tali personaggi in cerca di "novità letterarie" dovranno per forza di cose nascondersi.






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