Dzeko: "La Roma mi aveva ceduto alla Juventus: ecco perché saltò tutto"

L'attuale centravanti dell'Inter, Edin Dzeko, si è proiettato alla prossima sfida dei nerazzurri in campionato contro la Juventus.
Edin Dzeko, centravanti dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport a pochi giorni dalla sfida contro la Juventus: "Sapevo di arrivare in un grande club, avevo in testa l’obiettivo di farmi apprezzare da subito. Volevo solo quello, poi il resto l’hanno fatto i campioni che ho trovato qui. Lo Sheriff? Il gol è la gioia estrema, quello che la gente si aspetta sempre da me. Ma proprio perché sono un attaccante, a quella corsa in difesa è stato dato risalto: è giusto così, se poi non vinci il gol segnato serve a poco. Squadra più offensiva? Sì, insieme al City con Mancini. Attacchiamo con tanti uomini, siamo molto propositivi, si è visto anche in Champions. Ed è per questo che incassiamo più gol di quanti dovremmo: qui dobbiamo crescere".
SULLA JUVENTUS - "È il derby d’Italia, sono in palio punti che pesano. Non c’è tanto da inventare: dobbiamo neutralizzare quello che loro fanno bene, ovvero i contropiede. Chiellini? In quella posizione è uno dei migliori degli ultimi dieci anni, per la Juve è determinante. Con lui è pesante, è tosta. Si attacca addosso sempre, anche troppo... Contro Chiellini ho segnato il mio primo gol in Italia, ma tante volte mi ha lasciato a secco. Ecco, per domenica posso farne a meno: vorrei vincere anche senza far gol".
VESTIRE LA MAGLIA DELLA JUVENTUS - "Prima cosa: non guardo indietro, sono felice all’Inter e stop. Secondo: fu la Roma a parlare per prima e a mettersi d’accordo con la Juve, io neanche sapevo della trattativa, entrai in scena solo successivamente. Saltò tutto poi perché la Roma non trovò il mio sostituto".
LA CHIAMATA DELL’INTER - "Sapete chi è stato a telefonarmi? Kolarov. È stato lui a dirmi che l’Inter era interessata, che c’era la possibilità di un trasferimento: 'Qui ti vogliono, vieni'. Ed eccomi qua".








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