Dybala: "Ho un gorilla in salotto, "colpa" di Matuidi". Poi si commuove ricordando il papā

L'attaccante della Juventus, Paulo Dybala, nell'intervista rilasciata su Vanity Fair, si racconta a tutto tondo parlando anche della sfera privata.
Paulo Dybala, calciatore della Juventus, nell'intervista rilasciata su Vanity Fair, ha parlato anche del compianto papà, scomparso alcuni anni fa, tracciando un ritratto commovente del genitore a cui era legato tantissimo: "Papà era un uomo tranquillo, silenzioso, che amava il calcio più di ogni cosa e ha trasmesso la passione a noi fratelli. Ci portava ovunque potessimo giocare, ovunque ci vedesse felici". Era un amante delle macchine e le cambiava spesso. In cosa gli assomiglio? Nella passione per il calcio. Io sto molto attento a spendere soldi, una raccomandazione che mi ripetono sempre i miei familiari".
Inoltre, Dybala, aggiunge: "Il gorilla che ho in salotto? L’ho trovato a una cena di beneficenza a Parigi, organizzata dal mio ex compagno di squadra Blaise Matuidi, per finanziare alcuni progetti di solidarietà in Africa. Ma non sono un collezionista (ride), ho solo acquistato questa. Collezioni solo maglie da calcio, ne ho a centinaia. Quelle che scambiamo a fine partita, più quelle che mi regalano o che ordino ai miei compagni di nazionale che giocano all’estero. Senza contare le divise che compro su Internet".






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