Djokovic: "Io amico di Federer e Nadal? Non potrà mai accadere e vi dico perché"
Le parole del serbo sui due rivali storici, sulla sua stagione e sul futuro: "Il Golden Slam? Posso farcela. La sconfitta contro Alcaraz? Mi ha motivato".

Si sta per chiudere una stagione super per Novak Djokovic, vincitore delle Nitto Atp Finals. Il numero uno del mondo, impegnato con la sua Serbia in Coppa Davis, ha parlato della sua carriera, dei suoi rivali storici e della sua annata ai microfoni di Marca, ed ha svelato anche un retroscena su Nadal e Federer. Ecco quanto dichiarazioni: "Prossimo obiettivo? Probabilmente il record per il maggior numero di titoli. Voglio vincere il maggior numero possibile di tornei e sorpassare Connors (109 titoli in carriera). Ci sono sempre record all'orizzonte che possono essere battuti. Sconfitta contro Alcaraz a Wimbledon? Cerco di guardare avanti e in tutte le finali che ho perso c'è sempre un motivo. Cerco di imparare da questo e di fare esperienza dalla sconfitta in una finale del Grande Slam. Ho perso a Wimbledon e da allora ho vinto tutto tranne il match con Sinner nella fase a gironi a Torino. Se guardo indietro, posso dire che è stato positivo perdere contro Carlos perché mi ha motivato per il resto della stagione".
Poi su Rafa Nadal e Roger Federer e su una possibile amicizia con i due grandi rivali: "Non possiamo essere amici perché con gli amici si parla di tutto, del buono, del cattivo e dei propri segreti. Con i tuoi rivali, però, non credo che ti sentirai molto a tuo agio quando c'è da svelare tutto questo. Negli ultimi 15 anni ho visto più Nadal e Federer che i miei genitori. Ciò significa che sono stati una parte molto importante della mia vita e della mia carriera. Ho un rispetto incredibile per loro e per la rivalità che abbiamo avuto per così tanto tempo. È stato un viaggio molto lungo insieme e quando appenderemo la racchetta al chiodo vedremo tutto in modo più rilassato. Ritorno di Nadal? Giocare un'ultima partita con lui al Roland Garros non sarebbe male. Penso che qualsiasi posto sarà fantastico sia per noi che per il mondo del tennis. Sarebbe come una specie di "Last Dance". Non so quante altre volte avremo la possibilità di affrontarci o se accadrà effettivamente. Lo spero perché è quello che tutti vogliono".
Infine sul possibile Golden Slam e sull'oro olimpico: "Mi conosco e so che se mi sento bene fisicamente e mentalmente sono in grado di farcela. Non voglio sembrare irrispettoso nei confronti dei miei rivali. So che ci sono migliaia di giocatori che lottano per lo stesso obiettivo, ma io so chi sono e credo in me stesso. Olimpiadi? I Giochi sono una competizione molto speciale. Amo il villaggio olimpico, mi piace la cerimonia di apertura, la sensazione di rappresentare il mio paese nell'evento più importante nel mondo dello sport. Non è un torneo facile per i tennisti perché abbiamo un calendario molto serrato: spero di essere in salute per competere a Parigi ai massimi livelli e provare a vincere l'oro olimpico".
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