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Divieto trasferta, pres. Napoli Club Bologna: "La richiesta è per tre trasferte"

Il presidente del Napoli Club Bologna, Maurizio Criscitelli, ha parlato del divieto di trasferta imposto ai tifosi del Napoli dopo i disordini di Cagliari.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

21/09/2024 15:36 - Interviste
Divieto trasferta, pres. Napoli Club Bologna: La richiesta è per tre trasferte

Maurizio Criscitelli, presidente del Napoli Club Bologna, ai microfoni di Radio Napoli Centrale ha parlato del divieto di trasferta imposto ai residenti a Napoli in vista della partita con la Juventus: "Dobbiamo fare un passo indietro. L'Osservatorio l'11 settembre si era espresso con la determina con cui aveva stabilito che alla trasferta a Torino potevano partecipare tutti con i tifosi campani nel settore ospiti. A Cagliari cambia tutto, dove la Prefettura segnala ciò che è successo, l'Osservatorio rimanda al CASMS segnalando la situazione, il quale ha confermato la limitazione con il divieto dei tifosi napoletani alla trasferta precisando che c'è anche il rischio di scontri nel viaggio per andare a Torino, visto che c'è Reggiana-Salernitana. Ma che si giocasse Reggiana-Salernitana e Juve-Napoli lo si sapeva anche nei giorni precedenti. Voglio fare un esempio banale, ero a Cagliari e se avessi lanciato un fumogeno sarei stato protagonista di ciò che è successo, ma sono residente a Bologna e posso andare a Torino. Questo fa capire com'è questo provvedimento. La richiesta è per tre trasferte".

"Se dovesse essere confermata questa linea le trasferte tornerebbero a dicembre. Non si sono creati disordini a Cagliari, in altre occasioni avrebbero scavalcato e sarebbero andati dall'altra parte. C'è stato un lancio di oggetti tra i due settori dei tifosi di Cagliari e Napoli, ma non ci sono stati scavalcamenti, erano una decina di persone, forse anche meno".

Poi ha aggiunto: "Secondo me per questa partita non c'erano tempi tecnici per individuare i responsabili. Fino a quando non si arriverà al punto che si punisce chi commette il reato, chi deve gestire l'ordine pubblico chiude tutto, è più semplice. Ho fatto l'esempio su di me: avrei potuto tranquillamente lanciare un fumogeno e domenica andare allo stadio, perché sono residente a Bologna e non a Napoli".

"In Italia davanti alla parola ordine pubblico si può far tutto. Per poco ho assaporato l'idea che questo provvedimento non succedesse, perché il CASMS ha chiesto al Prefetto di annullare i biglietti ai tifosi di Napoli e provincia".


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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