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Di Michele: "Il calciatore di maggior peso nel Napoli, che colpo degli azzurri"

David Di Michele ha parlato dell'andamento del campionato del Napoli soffermandosi sul calciatore di maggior peso della squadra azzurra.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

27/04/2025 14:48 - Interviste
Di Michele: Il calciatore di maggior peso nel Napoli, che colpo degli azzurri
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David Di Michele, ex attaccante di Torino e Salernitana, attraverso l'intervista che ha rilasciato ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, nel corso di Radio Goal, ha parlato del momento che vive la squadra azzurra di Conte, che stasera sfiderà il Torino allo Stadio Maradona di Fuorigrotta.

Attaccanti che somigliano a Di Michele? "Attaccanti che mi somigliano oggi ce ne sono pochi, anche perché il ruolo è venuto un po’ meno. Si cercano giocatori con caratteristiche fisiche diverse, ed i piccolini sono sempre di meno. Oggi non penso ci sia qualcuno con le mie caratteristiche, e stanno venendo a mancare sia nei club che anche in nazionale. Quei calciatori che magari hanno estro e velocità, o dribbling e facilità di attaccare gli spazi si trovano più difficilmente ed in Italia stiamo faticando a trovarli sotto questo punto di vista”.


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Sul colpo degli azzurri in casa Manchester: "Da quando giocavo io in Premier sono passati tanti anni e tanti calciatori, ma soprattutto c’è stato un’evoluzione da parte delle squadre inglesi. Oggi il calcio inglese è quello più preparato, pronto, avvincente e spettacolare. Di conseguenza il campionato italiano è andato un po’ a scemare rispetto a prima. McTominay è un calciatore che sta pesando davvero tanto nel rendimento del Napoli, vedi anche l’ultima partita dove è riuscito a sbloccarla contro il Monza dopo tanti minuti. Quest’anno ha fatto grandissime cose e tanto di cappello a Conte che lo ha voluto a tutti i costi, un gran bel colpo".

Domanda capziosa: Di Michele-Iaquinta-Di Natale o Neres-Lukaku-Politano?

“Sono due tridenti importanti ma in situazioni differenti. Ad oggi ti dico che scelgo il nostro tridente, ma non perché c’ero io. All’epoca avevamo Spalletti che faceva un calcio spettacolare, e ci compensavamo molto di più rispetto ai tre del Napoli. Quell’anno abbiamo fatto ottime cose, tra gol e assist ne abbiamo fatti tantissimi. Io feci 15 gol, Iaquinta 14 e Totò ne fece forse 10. Quindi quell’anno ti diceva tutto bene, ed eravamo una squadra rodata. Anche loro sono un tridente importantissimo che si sta giocando lo scudetto, nulla da togliere a loro che sono calciatori importanti. Noi eravamo all’Udinese e siamo arrivati in Champions League, loro si stanno giocando il campionato. Scelgo il nostro tridente solo perché conosco i miei compagni, ma senza togliere nulla ai tre del Napoli che sono dei campioni importanti ed internazionali”.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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