Di Lorenzo: "Ero un attaccante, mi chiamavano Batigol. A Napoli qualcosa di inimmaginabile"

Il terzino destro del Napoli e della nazionale italiana, Giovanni Di Lorenzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Vivo Azzurro TV.
Giovanni Di Lorenzo, in occasione dell'ultimo raduno con la Nazionale italiana a Coverciano, ha rilasciato una intervista ai microfoni di Vivo Azzurro TV raccontando anche diversi aneddoti: "Da bambino giocavo attaccante, mi avevano soprannominato Batigol, poi piano piano sono scalato dietro fino a diventare difensore".
"I traguardi che ho raggiunto con il Napoli, penso ai due scudetti, e con la Nazionale sono qualcosa che mai mi sarei immaginato di raggiungere, quando ci arrivi dopo un percorso come il mio è ancora più bello. Il mio segreto? Certamente quello di non essermi mai arreso, di non avere mai mollato e ora sono felice per i risultati che ho conquistato sia con la maglia dei partenopei che con quella dell'Italia", ha aggiunto Di Lorenzo.
Sulla sua carriera: "Ho giocato prevalentemente al Sud, ma anche a Cuneo. Sicuramente gli anni nelle categorie inferiori a Reggio Calabria e Matera mi hanno aiutato moltissimo. C'è stato un periodo in cui mi sono trovato senza squadra, non sono stati momenti facili, ma con il supporto dei miei familiari e della mia ragazza, che poi è diventata mia moglie, sono riuscito a superarli. Obiettivi futuri? Vogliamo raggiungere la qualificazione a tutti i costi".






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