Di Lorenzo difende l'Italia: "Massacrarci dopo la prima partita non aiuta"

Giovanni Di Lorenzo ha voluto difendere i compagni di squadra della Nazionale dopo la sconfitta contro il Belgio in Nation League.
L’Italia di Roberto Mancini è partita con il piede sbagliato in Nations League. Allo stadio Olimpico di Roma gli Azzurri sono caduti per 0-2 contro il Belgio di Van Bommel, con reti di Godts e Lukebakio, e sono usciti tra i sonori fischi del pubblico.
Di Lorenzo: "Massacrarci dopo la prima partita non aiuta"
A fine partita Giovanni Di Lorenzo, terzino del Napoli, ha provato a mettere un argine alla critica immediata. "Se cominciamo a massacrare i giocatori dopo la prima partita, non aiutiamo la nazionale", ha detto ai microfoni della Rai. "Non so quanto ci vorrà, ma è una questione di autostima. Dobbiamo ritrovare una nazionale che metta paura a tutti. Sicuramente non è l’inizio migliore, i fischi ci stanno, ma ora abbiamo altre tre partite e dobbiamo pensare a quelle. Certo, dobbiamo migliorare".
Di Lorenzo guarda alle prossime partite
Il capitano azzurro ha riconosciuto che il risultato e la prestazione non sono quelli sperati, ma ha insistito sul fatto che si tratta del primo atto di un nuovo ciclo. L’entusiasmo iniziale, ha spiegato, ha anche un po’ ingannato gli azzurri di fronte a una formazione ricca di individualità.
Ora l’attenzione si sposta subito sulle prossime tre gare del raggruppamento. Lunedì l’Italia va in Turchia, poi arriverà la Francia. Di Lorenzo invita a non bruciare tutto dopo novanta minuti e a lavorare sull’autostima: solo risultati importanti, ha detto, possono far crescere di nuovo una Nazionale capace di mettere paura.








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