Di Lorenzo: "A Napoli a vita! Sarà anno difficile. Scudetto, De Bruyne e Lang..."
Le parole del capitano del Napoli dal palco di Dimaro durante l'incontro tra i giocatori azzurri e i tifosi in ritiro.

Giovanni Di Lorenzo ha risposto alle domande dei tifosi del Napoli. Il capitano azzurro è salito sul palco di Dimaro per il primo incontro tra i giocatori partenopei e i supporter presenti in Val di Sole per seguire da vicino la prima parte del ritiro prestagionale, in scena in Trentino.
"Come mi sono sentito ad eguagliare il record di Maradona? E' stata un'emozione incredibile, anche se Maradona è irraggiungibile. Ha fatto piacere, il merito è di tutta la squadra, di tutto il team: ha fatto un lavoro incredibile. L'obiettivo è sempre migliorare, crescere e fare di più rispetto all'anno precedente. Cosa ci siamo detti dopo la gara col Parma? E' stata una partita difficile, era importante arrivare con un vantaggio all'ultima sfida. Dall'altra parte ci hanno dato una mano e sappiamo tutti com'è andata a finire. Come mi sento ad essere il capitano di De Bruyne? E' arrivato un calciatore importante e in questi primi allenamenti lo sta dimostrando, anche se non serviva. Mi ha colpito molto la sua umiltà ed il modo in cui si è calato subito nella realtà Napoli. Sono certo che ci darà una grossa mano, perché è un grandissimo campione".
E ancora: "Lang, Beukema, Marianucci... In tanti sono arrivati e stiamo facendo di tutto per farli ambientare subito, così da farli rendere al meglio. Stiamo cercando di aiutarli in questi primi giorni. Quali allenatori mi hanno segnato? I primi della carriera, ma anche Ancelotti, Gattuso, Conte... Tutti mi hanno dato qualcosa e cerco, grazie ai loro insegnamenti, di migliorarmi. Il mio ruolo si è evoluto tanto negli anni. Fine carriera? Sto benissimo a Napoli, vediamo. Mi piacerebbe sicuramente chiudere la carriera a Napoli, ma è ancora presto. Obiettivi? Confermarsi non è facile, ma puntiamo a difendere lo Scudetto. Tutti ci danno per favoriti, ma abbiamo vinto due volte non essendo i favoriti ad inizio stagione. Le griglie le lasciamo agli altri: conta ciò che faremo ogni domenica e durante la settimana. Con la determinazione dell'anno scorso, potremo toglierci altre soddisfazioni. Abbiamo una grande responsabilità, perché giocare per il Napoli e i suoi tifosi è diverso dal farlo per altre squadre. L'umore della città, tante volte, dipende dal nostro risultato... Lo sappiamo, siamo un gruppo cresciuto molto anche sul piano ella mentalità. Sappiamo cosa dobbiamo fare e non vediamo l'ora di giocare la prima partita davanti ai nostri tifosi, riprovando la grande pressione che ti dà la possibilità di giocare per un grande club come il Napoli".
"Se vinceremo il prossimo Scudetto? Speriamo. Riconfermarsi non sarà facile, ma è il nostro obiettivo. Ci sono tante squadre che partono con l'obiettivo di vincere, e vincerà una sola. L'importante è dare tutto ogni giorno e crescere sempre come squadra e come singoli. Abbiamo un allenatore che sa come vincere. Dobbiamo seguire Conte e dare tutto per i tifosi e per la maglia".
"Vogliamo solo confermarci o anche migliorare precedenti? Migliorare i risultati vuol dire vincere la Champions o la Coppa Italia, ma non è una passeggiata. Sarà un anno difficile, perché riconfermarsi non è mai facile, però l'obiettivo è fare il meglio possibile in tutte le competizioni. Torniamo in Champions dopo due anni di pausa e dobbiamo andarci cauti, consapevoli di dover lavorare tutti uniti come l'anno scorso".
"Com'è stata Napoli-Cagliari? Non vedevo l'ora di scendere in campo e mi porterò sempre dentro le emozioni di quella sera: vedere le persone acclamarci in quel modo è stato bellissimo. Quando fai questo lavoro, giochi per vincere qualcosa di importante, ma anche per regalare qualcosa alla gente. Sapere che lo Scudetto abbia reso felici tante persone mi tocca dentro. Spero di rivivere le stesse emozioni".
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