Di Canio su Ancelotti: "Quando andò via da Napoli, dissi una cosa"

L'ex calciatore Paolo Di Canio, nella sua intervista per il Corriere della Sera, ha citato anche Carlo Ancelotti, tecnico ora al Real Madrid.
Paolo Di Canio, ex calciatore e bandiera della Lazio, oggi opinionista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera: "La Serie A? Un po’ sta migliorando, ma non lo ritengo un torneo super allenante, per colpa delle ultime 6-8 squadre, troppo facili da affrontare. È cambiato un po’ tutto, a partire dal commissario tecnico. E se guardo il talento che c’è nelle altre squadre, non ne vedo nella nostra. Ma siamo l’Italia. E l’asse Bastoni-Dimarco è fortissimo".
Il modulo non è ancora chiaro: è un problema?
"La flessibilità può essere un vantaggio: l’esempio da seguire è proprio l’Atalanta che ha devastato il Leverkusen".
Donnarumma, miglior giocatore di Euro 2021, è stato all’altezza di quel premio?
"Donnarumma non è migliorato. Tre anni fa vedevamo delle doti meravigliose: forse ci si aspettava diventasse una macchina da guerra come Buffon, con un errore ogni dieci anni. Invece fa tanti sbagli anche da portiere di basso livello, è carente con i piedi e quindi va in apprensione, alternando poi delle parate incredibili per fisicità e reattività".
Il Real favorito per la finale di Champions, Ancelotti veniva considerato bollito
"Quando andò via da Napoli e Everton, dissi che non era più un allenatore che addestra in campo. È perfetto nella gestione dei grandi campioni. E pochissimi sanno farlo".








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