Di Biagio: "Spalletti guadagnava niente. Addio al Napoli anche per motivi economici"
In una diretta su Twitch l'ex calciatore Luigi Di Biagio ha parlato della Nazionale italiana e di Luciano Spalletti.

Intervenuto ai microfoni di Tv Play, Luigi Di Biagio ha commentato così il successo dell'Italia contro l'Albania: "Mi sembra di rivedere il Napoli, con buon calcio, dopo l’avvio scioccante. E’ normale che i test più importanti ci potranno dire altro, ma io ero preoccupato dell’Albania. Poteva essere difficile e aver reso semplice una gara, una prima, e averla vinto è un passo importante. Secondo me Dimarco nella rimessa laterale non ha visto l’avversario, ma quell’errore non esiste. Non si può fare una rimessa orizzontale in quel modo".
"Donnarumma? Poteva fare di più sul tiro, ma non si aspettava quel tiro potente sul primo palo. Ora contro la Spagna sarà un test molto complicato. Negli ultimi minuti, l’Italia si è un po’ impaurita contro l’Albania. Il DNA di Spalletti è quello di andare a cercare un terzo gol e non mantenere il risultato. Entra anche la stanchezza verso il finale di gara. Ma il mister vuole trasmettere l’idea di continuare a segnare, di non fermarsi” ha proseguito l'ex calciatore e allenatore.
Conclusione di Di Biagio con una convinzione sull'allenatore della Nazionale: "Uno dei motivi dell’addio di Spalletti dal Napoli è stata la parte economica: non gli è stato adeguato un contratto. Guadagnava niente, ha vinto lo Scudetto che guadagnava 2,5 milioni. Da alcune interviste ho dedotto questa cosa, poi potrei sbagliarmi”.








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