Logo AreaNapoli.it

Dgebuadze: "Napoli come i Moschettieri di Dumas. Chiacchiere inopportune su Kvara. Kvernadze? Ottimo colpo"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Dgebuadze: Napoli come i Moschettieri di Dumas. Chiacchiere inopportune su Kvara. Kvernadze? Ottimo colpo

Il giornalista georgiano, Kakha Dgebuadze, ha rilasciato un'intervista ad Areanapoli.it. Si è soffermato, in particolare, su Khvicha Kvaratskhelia e alcuni temi inerenti al suo Paese.


È un giornalista e traduttore georgiano che ha spopolato sui social grazie ai post molto affettuosi ed empatici nei confronti del Napoli e dei napoletani. Oltre a questo, ha una grande conoscenza del calcio georgiano, e non solo. Si chiama Kakha Dgebuadze e ha rilasciato un’intervista ad Areanapoli.it. Ha toccato vari temi inerenti a Khvicha Kvaratskhelia e ha spiegato cosa rappresenta per il popolo della Georgia il numero 77 azzurro. Inoltre, ha parlato anche di alcuni argomenti del suo Paese.

Come hai visto le condizioni di Kvaratskhelia dopo l’infortunio?


PUBBLICITÀ

"Prima di tutto, non dobbiamo dimenticare che Kvaratskhelia ha giocato, non-stop, da gennaio sia con la maglia del Napoli sia con la Nazionale, che si è qualificata per i playoff della Nations League. Tra l’altro, la nostra Georgia ha buone possibilità di qualificarsi per la prima volta all'Europeo. Con gli azzurri Kvara ha fatto un lavoro eccezionale e, quindi, ha avuto un anno calcistico molto teso e questo infortunio alla fine dell'anno era abbastanza prevedibile. Per quanto riguarda la sua forma attuale, Spalletti ha notato che sta migliorando: abbiamo visto le partite amichevoli del Napoli. Certo, la squadra deve ancora tornare alla forma pre-sosta e sono sicuro che il 4 gennaio vedremo un Napoli e un Kvara piuttosto diversi".

Ti sei spesso battuto contro chi desse pressione a Kvaratskhelia con questioni del tipo: "quale sarà il suo futuro?", "andrà via a gennaio?", "continuerà su questi livelli?". Ma, Kakha Dgebuadze, cosa ne pensa di tutte queste voci?

"Kvara è al Napoli solo da 6 mesi e tutte queste chiacchiere che andrà in diversi grandi club sono inopportune. Ha mostrato a tutti di cosa è capace. Quando il New York Times, il Washington Post, il Guardian e la CNN ti dedicano articoli, vuol dire che vali qualcosa. Ma nonostante tutto questo, deve ancora dimostrare di poter essere un leader del Napoli che porterà il club e la città a vittorie tanto attese. I media lo paragonano spesso a Maradona, anche questo soprannome "Kvaradona" è diventato popolarissimo ma non sarai mai il secondo Diego se non aiuti il Napoli a vincere grandi tornei, primo fra tutti lo scudetto. Penso che sia quello che dovrebbe essere il principale motivatore, la forza motrice per il georgiano. Ecco perché è troppo presto per parlare del suo futuro lontano dal Vesuvio".

Quali sono le tue impressioni sul Napoli?

"Quello che abbiamo visto nella prima metà d campionato, è il club che ha impressionato tutti in Europa e anche a livello globale. Le maggiori testate giornalistiche di tutto il mondo hanno parlato del Napoli inarrestabile. Ma oltre alla qualità del gioco, abbiamo visto la squadra come un organismo unico. Merito del Mister che ha creato un ottimo clima di lavoro dove tutti i giocatori, come i Moschettieri di Dumas, condividono la filosofia del “Tutti per uno e uno per tutti”. Dunque, quando vedi la simbiosi tra lavoro e spirito di squadra, è impossibile rimanere indifferenti. Il Napoli ha acceso le passioni e noi qui in Georgia ci siamo innamorati. Oggi i tifosi georgiani sono lì per i partenopei e  non solo per la presnza di Kvara. Quindi ci siamo per il Napoli, anche se Khvicha non gioca o non segna. Un giorno lascerà la maglia azzurra, ma il nostro amore per il Napoli non scomparirà mai".

Oltre a Kvaratskhelia, qual è il giocatore dell’est Europa che ti affascina di più?

"Quello è un ex giocatore. Ha qualcosa a che fare con la mia adolescenza ed è sempre affascinante ricordarlo. È Andriy Shevchenko. Non sarà un'esagerazione affermare che nel 1999, quando si è trasferito dalla Dynamo Kyiv al Milan e ha iniziato a segnare fin dalla prima partita, mi ha portato esattamente la stessa gioia che Kvara porta oggi. Allora i social network non erano così sviluppati e non si poteva guardare tutte le partite così facilmente, e quando la mattina leggevo i giornali sportivi e vedevo che Shevchenko aveva segnato, ero felice. Nel 2001 anche Kaladze lo raggiunse al Milan. Entrambi occupano un posto speciale nel mio cuore. Quando ripenso alla mia gioventù, loro sono parte integrante di quel periodo".

Pensi che Kvara abbia bisogno di un sostituto? Oppure, la soluzione Elmas ti aggrada?

"Nessuno tranne il Mister può rispondere a questa domanda. Elmas è un ottimo giocatore. Lo abbiamo visto nelle ultime due partite di Serie A e ha dimostrato di meritarsi il posto in campo. Sarebbe bello sviluppare uno schema quando vedremo in campo sia Kvara che Elmas insieme. Ma a Spalletti la parola".

In molti si sono lamentati del fatto che il Napoli non sia pronto per la ripresa. Qual è il tuo pensiero?

"È molto difficile rispondere a questa domanda. Nessuno sa come tutte le squadre riprenderanno il campionato. Questa situazione con i Mondiali di dicembre è insolita, non abbiamo mai avuto un caso del genere prima d’ora: una lunga pausa a metà stagione. Possiamo solo fare le carte, fare supposizioni ma nessuno ha una risposta giusta. Dobbiamo aspettare ancora un po' e vedremo. Non possiamo invece trarre conclusioni dalle partite amichevoli. Sono solo una parte del periodo di preparazione e l’obiettivo di Spalletti è preparare i giocatori alla ripresa delle partite ufficiali".

Tu pensi che il calcio georgiano si stia evolvendo e, dunque, nel futuro ci saranno sempre più campioni? Ce ne puoi segnalare qualcuno che ti ha incuriosito?

"Sin dal crollo dell'Unione Sovietica, quando il nostro Paese ha riconquistato l'indipendenza, la Georgia ha sempre avuto giocatori individualmente forti che hanno giocato ai massimi livelli in Europa. Kaladze, Kobiashvili, Arveladze, ecc. Ma la nazionale non si è mai qualificata per i grandi tornei. Per quanto riguarda i club, se qualche squadra georgiana ha giocatori forti, non restano troppo a lungo e vanno in top team europei. Ora abbiamo anche una generazione di giovani giocatori di grande talento: Kvara, Davitashvili, Mamardashvili, Kvernadze, ecc. Abbiamo ottime possibilità di qualificarci per Euro 2024 attraverso la Nations League. E questa generazione può fare la storia. E con Kvaratskhelia in squadra crediamo che questo sia possibile". 

E su Kvernadze in orbita Napoli?

"Quanto a Kvernadze, è un altro giovane talento. Gioca nella stessa posizione di Kvara. Ci sono video di lui su YouTube e se lo guardi, noterai che il modo in cui tratta la palla è abbastanza simile a quello dell’esterno azzurro. Non mi stupisce che sia nel mirino del Napoli. Penso che dopo Kvara, molti giovani georgiani saranno seguiti dagli scout europei. Sulla base delle capacità di Kvernadze, ha buone possibilità di giocare un calcio di qualità in futuro".

Come è nata la tua passione per il calcio?

"La Georgia è un paese del sud e, come in tutti, il calcio è oggetto di passione e adorazione. Quindi, da noi è molto facile avere una passione per il calcio fin dall'infanzia. Non ero un eccezione. Il mio primissimo mondiale che ho visto insieme a mio padre è stato Italia '90. Ricordo quanto mio padre fosse deluso dal fatto che Maradona non avesse vinto la coppa. In Georgia El Pibe de Oro è amato perché giocava a calcio libero, che era spettacolare e faceva piacere agli occhi dei tifosi".

Kvaratskhelia ha probabilmente incrementato il bacino di tifosi del Napoli grazie al popolo georgiano. Me lo puoi confermare?

"Certo! Ho twittato molte foto e video dalla Georgia a conferma di ciò. Si può pensare che i georgiani tengano più a Kvaratskhelia che al Napoli. Forse era così all'inizio. Dovete vedere come esulta mio padre per i gol di Raspadori o Osimhen o quanto è nervoso quando i ragazzi perdono l’occasione di segnare. All'inizio si trattava di Kvara ma ora non più. Molti georgiani hanno già visitato Napoli o hanno intenzione di farlo in futuro come me. Nei negozi sportivi ci sono le maglie della squadra azzurra, la gente si abbona ai canali sportivi e paga per vedere le partite del Napoli, le agenzie di viaggio offrono tour speciali per visitare le gare dei partenopei. Quanto a me, mi sono innamorato della città e dei napoletani dato che sono una persona di cultura meridionale. E Napoli è il posto dove mi sentirei a casa. I nostri atteggiamenti, temperamento, modus vivendi sono abbastanza simili. Ed è per questo che mi sono innamorato così facilmente. E ne sono felice".

Il tuo successo sui social da cosa deriva? Qual è stata la chiave?

"È stata una cosa del tutto spontanea e non pianificata. La chiave è stata la mia apertura e sincerità nei confronti di Napoli e dei napoletani. Di norma, i georgiani sono più attivi su Facebook, piuttosto che su Twitter, dove comunque avevo un account, benché lo usassi raramente. Ma l’arrivo di Kvara mi ha dato la stura per riprendere a twittare ed è così che ho cominciato ad integrarmi nella comunità napoletana. Ora, tutto questo è parte della mia vita quotidiana. Quando ho tempo cerco sempre di leggere cosa commentano i miei amici napoletani, condivido con loro i miei pensieri. È affascinante come il calcio possa contribuire ai contatti interpersonali. Quest'anno ha segnato 30 anni di relazioni diplomatiche tra la Georgia e l'Italia ma sarà legittimo affermare che Kvara ha contribuito enormemente a questi rapporti solo in pochi mesi. Oltretutto sono anche giornalista, mi occupo di cronaca internazionale, ma grazie al numero 77 azzurro ho conosciuto molti colleghi napoletani. A lui, perciò, va il mio ringraziamento personale", ha concluso ai microfoni di AreaNapoli.it


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Lorenzo Valletta
Classe 1997, è giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania dal 2023, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
ArezzoArezzo
Napoli-Arezzo, i precedenti
Amichevole, 22 luglio alle 18:00