Deschamps: "Juventus: il pareggio era una catastrofe, la sconfitta una tragedia"

Le parole dell'ex Juventus: "A Marcello Lippi piaceva chiacchierare con me. L'umano, la gestione, è essenziale".
La Juventus torna in campo in Europa League, contro il Nantes. Didier Deschamps, ex delle due squadre, ne ha parlato nel corso di una intervista alla testata giornalistica francese l'Equipe: "Alla Juve ho trovato tutto quello che cercavo. L'obiettivo del Nantes era vincere, ma alla Juve era nel Dna. Pareggiavi ed era una catastrofe, perdevi ed era una tragedia. Ho trovato questo lato familiare per me, alla Juve. Con questi obiettivi di risultato, la cultura del lavoro, la società che è al di sopra di tutto e la persona giusta in ogni posizione".
"La squadra prima di tutto, i giocatori e l’istituzione prima di tutto. Ecco. Traspariva dal magazziniere al presidente. Ognuno al suo posto, ognuno orgoglioso di esserci, di avere il privilegio di rappresentare questo club. I preparativi lì durarono un mese e mezzo: le due e mezza del mattino come le due e mezza del pomeriggio. Gli anziani sapevano che sarebbe stata dura ma non si risparmiavano, se c’erano 15 ripetizioni da fare coi pesi, ne facevano 15. Non 14 o 13. Il giocatore alla Juve non ha scuse. Se non è bravo, è sua responsabilità. In Italia il Mister è il Mister! Ma a Marcello Lippi piaceva chiacchierare con me. L’umano, la gestione, è essenziale. Non è questo che fa vincere le partite, ma dopo un po'", ha aggiunto Deschamps.






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