De Simone: "Un solo calciatore faceva miracoli come un Santo Patrono"

E' rimasta nella storia un'intervista straordinaria del maestro Roberto De Simone che tratteggiò un ritratto straordinario del più grande di sempre.
Il maestro Roberto De Simone, qualche anno fa, tratteggiò un ritratto di Diego Armando Maradona, con parole che sono rimaste nella storia della città di Napoli: "Non mi intendo di calcio, ma ho riconosciuto in Diego Armando Maradona un vero virtuoso".
"Soprattutto, c’ è stata un’identificazione di una fascia sociale che lo ha riconosciuto come mito, per cui si è attivato un comportamento collettivo che va al di là del tifo e rinnova un rituale dionisiaco. Ecco, mi interessava il profilo antropologico del fenomeno: le trombe, le maschere, i caroselli dello scudetto somigliano a una Piedigrotta decaduta, che oggi per richiamare l’attenzione deve riempire di soldi un cantante inglese. Il tessuto sociale dal quale nasce il mito di Diego è lo stesso che ha dato origine a quello della Madonna dell’Arco". Ha evidenziato De Simone.
"Conservo ancora le bandiere che ritraggono il suo viso accanto a quello del santo patrono. Entrambi facevano miracoli: in fondo, non c’era tanta differenza. Tanti qui a Napoli vivono ai margini della vita civile, non sono padroni del proprio destino, devono lavorare in nero. Gente che si è identificata in quel personaggio nato povero, emarginato, e assurto a entità divina. Maradona, per loro, incarnava una speranza”.






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