De Rossi: "Voglio allenare! Fiorentina? Ci vado a piedi. Non davo una lira a Gattuso e Inzaghi"

Daniele De Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti prima di partecipare al Premio "Pietro Calabrese".
Daniele De Rossi parteciperà oggi al Premio Nazionale “Pietro Calabrese” in cui all'ex Roma sarà assegnato il premio alla carriera. A margine dell'evento l'ex capitano giallorosso ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti del suo presente e futuro, possibilmente da allenatore. Queste le sue parole: "Pirlo? Un fenomeno da calciatore. Avrà un inizio pesante dal punto di vista della pressione. La Juventus ti chiede tanto, ma se c’era bisogno di qualcuno con personalità hanno preso la persona giusta. L’obiettivo è vincere, ha una grandissima personalità”.
Poi su Inzaghi e Gattuso: "Negli anni ho visto allenatori a cui non davo una lira fare grandissime cose e viceversa. Non pensavo che Simone Inzaghi o Gennaro Gattuso potessero diventare allenatori così bravi. Bisognerà vedere i risultati. Di sicuro ho grande voglia e qualche idea, ma innanzitutto devo prendere il patentino, poi si vedrà. Friedkin che errore non deve fare? Non so. Il dirigente lo farà chi vuole farlo. Non mi sento di dare consigli, quelle poche parole che ho sentito, il fatto di tenere tutti quanti coi piedi per terra è un bene alla lunga. Fare promesse che poi non potrebbero essere mantenute. In una piazza passionale come Roma, accendere gli animi subito può essere un grande errore”.
Poi sulla Fiorentina: “Sono entrato in un’agenzia che si occupa di calciatori e allenatori. Fa parte dell’avvicinamento a questa professione, niente di più. Sono molto vicino a prendere il patentino, spero di farlo al più presto e di avere opportunità importanti. In questo senso la Fiorentina è una piazza gigante, ci andrei a piedi. Qualsiasi squadra di Serie A sarebbe già una partenza importante. Sono gli obiettivi che qualsiasi allenatore ha”.
Infine sulla Roma: "La Roma farà il suo percorso, io il mio. Ogni mia parola a Roma ha il suo peso e devo rispettare chi sta lavorando lì. Totti? Ci siamo sentiti due giorni fa, ma non abbiamo parlato di calcio La Roma mi manca sempre. I tifosi li incontro sempre per strada. Si parla di un percorso talmente lungo e pieno d’amore che ho metabolizzato".






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