De Rienzo: "Napoli, l'arbitro non deve essere un alibi. Osimhen come Kristensen"
Decisioni arbitrali dubbie e metro di giudizio poco omogeneo invitano ad una riflessione sul VAR.

Jolanda De Rienzo, giornalista di Sportitalia, è intervenuta a 1 Football Club, programma di Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio. Contro l'Inter, il Maradona ha cominciato a svuotarsi sin dal minuto 70? Posso comprendere la rabbia o la delusione del tifoso per una stagione non alle aspettative. Da una squadra che ha vinto lo scudetto ci si aspetta un approccio diverso. Ciò detto, credo che l’errore più grande sia partito dal presidente De Laurentiis. Ha saputo conquistare il bilancio migliore per un club del nostro calcio, a testimonianza del suo valore come imprenditore. Anche il miglior imprenditore, però, può sbagliare. Ha sottovalutato il lavoro di Giuntoli e di Spalletti, sopravvalutando, forse, quello di qualche suo collaboratore. Ci può stare. L’obiettività di quel che accade in campo e fuori dal campo può aiutare a crescere ed a rimediare ai propri errori. È con questo approccio che De Laurentiis ha saputo tornare sui propri passi con Garcia. Inoltre, sul terreno di gioco ho visto dei progressi di gioco da parte della squadra, da Bergamo sino a ieri. Quei famosi step, citati da Mazzarri, per poter tornare a giocare a calcio, li ho visti. La stagione, però, è stata programmata male, con le esigenze di cambiare modulo e di adattare molti calciatori. C’è stato un lavoro sulla rosa che è insufficiente e che, pertanto, risente dell’assenza di Giuntoli e Spalletti”.
"Quanto hanno inciso gli errori arbitrali? Non deve essere un alibi, ma un qualcosa che deve essere oggetto di analisi obiettiva. Non è quel ho visto fare in alcuni salotti, a dire il vero. Sia nella gara delle 18:00 che della sera, ci sono stati degli episodi che hanno determinato. L’Inter è in un momento di forma straordinario ed ha meritato la vittoria. Tuttavia, non dire che i nerazzurri abbiano giovato di una svista dell’arbitro sul fallo su Lobotka vorrebbe dire non fare un’analisi obiettiva degli episodi".
"Non dire che Kristensen ha preso un calcio di rigore, in Sassuolo-Roma, identico a quel che avrebbe dovuto ricevere Osimhen ieri sera, vorrebbe dire non fare un’analisi obiettiva. Il contatto su Osimhen è lo stesso per cui alla Roma è stato concesso il penalty. La regola impone che il Var non possa mettere in discussione una valutazione del direttore di gara, ma manca uniformità di giudizio. Dopo le critiche di Mourinho, Marcenaro ha concesso il rigore ed il rosso, ma questo non significa che abbia sbagliato l’arbitro di Reggio Emilia e non quello di Napoli. Il fatto è che non c’è linearità”.
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