De Paola: "La positività al Covid non è un pericolo di morte, in Campania non si è potenziata la sanità"

Paolo De Paola, ex direttore di Tuttosport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Nuovo.
Paolo De Paola, ex direttore di Corriere dello Sport e TuttoSport, è intervenuto a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show. Ecco quanto dichiarato: "Divido i tecnici in due categorie, integralisti e prudenti. Ricciardi è un integralista, a cui si può credere e non credere. Troppo facile dire chiudiamo tutto: uno come Ricciardi non lo ascolto. Purtroppo si vede nella politica di Speranza che è esasperato nella sua politica, più di Spadafora. Non si gioca con la salute della gente e dobbiamo avere buon senso: la situazione attuale non è come quella di marzo. La positività non è un pericolo di morte: vero anche che tantissime persone vanno ai Pronto Soccorso per paura: in Campania non si è potenziato un sistema di controllo del territorio".
Poi ha aggiunto: "Che cosa hanno fatto i politici? Hanno fatto trascorrere 5-6 senza potenziare le terapie intensive, senza un tracciamento vero, senza adeguare gli ospedali. Escluso l'Inter, doppio turno di Champions molto positivo, nonostante una situazione esasperata dal Covid. Dinamo Kiev pochissima roba, la Lazio ha fatto vedere una qualità eccelsa, soprattutto a centrocampo. L'Atalanta ha mostrato costanza di rendimento. L'Inter non riesce ad avere identità: con quella rosa, bisogna esser negati per sbagliare la formazione e non dargli gioco. Se pensi che un sostituto è Sanchez: mi sembra eccessivo il pagamento di uno stipendio così lauto".






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