De Paola: "Il contratto di Allegri vale 30 milioni. Gestore? Alla Juventus litigò con fior di giocatori"

Ai microfoni di Sportitalia il giornalista Paolo De Paola critica Allegri e la sua gestione dello spogliatoio: il paragone con Garcia e il peso del contratto triennale.
Il futuro di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli passa inevitabilmente dalla sfida contro la Lazio. Una partita pesante per il percorso degli azzurri, ma anche per il rapporto tra l'allenatore e uno spogliatoio finito al centro delle polemiche dopo la sconfitta contro il Porto.
De Paola: "Garcia fu esonerato con più punti"
A intervenire sulla situazione è stato Paolo De Paola, giornalista, che ai microfoni di Sportitalia ha ricordato il precedente di Rudi Garcia, esonerato dal Napoli nonostante una situazione di classifica, secondo il suo confronto, migliore rispetto a quella attuale: "Se Allegri non dovesse battere la Lazio? Garcia fu esonerato con più punti e meno gol subiti. Mi sembrerebbe strano, ma un contratto di tre anni vale 30 milioni lordi ed è difficile da sciogliere".
De Paola: "Allegri alla Juventus litigò con fior di giocatori"
L'ex direttore di Tuttosport ha poi sollevato dubbi sulle capacità di gestione del tecnico toscano: "Lo spogliatoio? Si dice che Allegri sia un buon gestore, ma già alla Juventus non gestì bene lo spogliatoio e litigò con fior di giocatori. Anche al Milan si è parlato di cinque ribelli e qui, per quanto vediamo, sta succedendo lo stesso. Dov'è questo gestore?".
Un eventuale passo falso contro la Lazio potrebbe dunque alimentare interrogativi sulla posizione di Allegri, anche se il suo contratto rappresenta un ostacolo economico importante.






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