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De Nicola: "Ho detto no alla Juve. Napoli? Io sono pronto, mio addio sofferto"


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Pubblicato nella sezione Interviste
De Nicola: Ho detto no alla Juve. Napoli? Io sono pronto, mio addio sofferto

L'ex medico sociale della SSC Napoli non nasconde il suo amore per i colori azzurri: "E' stato complicato stare lontano dal Napoli in questi due anni".


Alfonso De Nicola, ex medico della SSC Napoli, è uno professionisti più apprezzati dai tifosi azzurri e non solo degli ultimi anni. L'ex responsabile dello staff sanitario del Napoli ha parlato ai microfoni de Le Bombe di Vlad. "Gattuso in discussione?  Ciò che crea maggiori difficoltà è l’aspetto mediatico. Sono stato trent’anni nel calcio, e quello che succedeva prima nello spogliatoio era sacro. Adesso si sa tutto, grazie ai social e ai nuovi mezzi di comunicazione. Ho avuto con me degli atleti – come Marek Hamsik, così come altri – che sono stati esemplari e non vivevano con il cellulare acceso negli spogliatoi. In fondo la gente vuole vincere e vuole anche farlo per bene. Vorrebbe dominare le partite così come si faceva con Sarri. Un mio ritorno in società? Non so se hanno bisogno di me. Hanno sicuramente bisogno di una persona che si è comportata come me in questi anni. Ho lasciato perdere tutto di me stesso per dedicarmi esclusivamente alla società. Sono sempre disponibile a tornare, ma è chiaro che adesso sono una persona diversa. Vengo due anni di sofferenze atroci. E’ stato molto complicato stare lontano dall’ambiente Napoli per due anni”.


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De Nicola prosegue: "Alcuni calciatori del Napoli ancora mi chiamano? Non è vero. Anzi, sono rimasto anche male che non ci si sia stata alcuna telefonata in questi anni. Forse è stato un volere anche di altre persone. Con alcuni avevo un rapporto profondo, non ho mai trascurato nessuno. Quando un calciatore veniva a Napoli, ci instauravo sempre un ottimo rapporto. Il rapporto con il presidente? Ci sentiamo ogni tanto, è l’unica persona con cui mi sono sentito. Infortunio Mertens? Dries è un nazionale belga e quindi è libero di fare tornare al suo Paese per farsi curare. Ma noi abbiamo delle professionalità in Italia difficili da trovare altrove. La riabilitazione vera si fa in Italia. De Laurentiis ha davvero chiamato Sarri? Forse si sono sentiti, ma non credo lo abbia chiamato per un suo ritorno. Ho i miei dubbi a riguardo. Le minestre riscaldate non piacciono a De Laurentiis, e questo è uno dei suoi limiti. Io sono dell’avviso che bisogna mettere dentro la società chi è capace di aver scritto la storia di quel determinato club, come il Milan con Maldini o l’Inter con Zanetti. Il Napoli chi ha? Però noi avevamo bisogno di un presidente così. Avrà sicuramente i suoi limiti, ma chiunque di noi li ha".


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De Nicola poi rivela un retroscena: "Sono stato contattato da diversi club alla fine della mia esperienza al Napoli? Sì. Ma anche prima che il mio rapporto con il club arrivasse al capolinea. Ci sono state 3 o 4 società importanti che mi hanno chiamato all’epoca, nell’ambiente già si sapeva del mio addio al club. Mi sono pentito amaramente di lasciare il Napoli. Ci sono cresciuto con questa società, la sento in qualche modo anche mia. Non mi ci sarei mai visto da altre parti. Anche la Juventus? Sì, è vero. Ho pensato sempre che lo facessero non con una certa convinzione. Lo dissi a mio figlio che mi disse ‘papá ma dove vai?’. Non sarei mai andato alla Juventus.”


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