De Nicola: "Eriksen non può giocare più. Dio gli vuole bene e gli ha detto due parole"

Alfonso De Nicola pessimista sul ritorno in campo del centrocampista dell'Inter. E sulla Nazionale di Mancini si sbilancia: "Vince Euro 2020".
"L'Italia non solo arriva fino in fondo all'Europeo: lo vince proprio". Alfonso De Nicola, esperto di medicina sportiva, ai microfoni di 1 Station Radio, durante la trasmissione 'Il Sogno nel Cuore', ha parlato della Nazionale di Mancini: "L'unico limite di questa squadra può essere la fisicità: penso, ad esempio, alla stazza di calciatori come Marco Verratti, Jorginho e Nicolò Barella. Ecco: quello è l'unico limite. A ben vedere, si tratta però di un limite che riguarda principalmente certe situazioni di gioco. Si deve muovere molto la palla, occorre stare attenti in area di rigore ed evitare di concedere dei calci piazzati agli avversari", ha detto l'ex medico sociale della SSC Napoli.
Invitato ad esprimere un parere sul caso Christian Eriksen, De Nicola ha poi aggiunto: "Non può giocare in Italia, col defibrillatore? Non può proprio giocare, così: non solo in Italia, ma in generale. Il defibrillatore ti manda la scarica elettrica e ti defibrilla quando fatichi. Il calcio è uno sport di fatica. Non conosco il caso nel dettaglio, non so che patologia avesse; se la situazione è questa, però, dubito che possa giocare ancora. Il Padreterno gli ha voluto bene, gli ha detto due parole: 'Stai attento'. E' stato rianimato senza nessun danno. Va riconosciuta la maestria di Simon Kjaer, che è stato calmissimo in un momento difficile. Ha saputo come agire. Per evitare certi esiti, bisogna lavorare in quel modo, agire con estrema precisione. Come ha fatto Kjaer. Non è facile né immediato. Bisogna stare calmi e, soprattutto, bisogna sapere cosa si fa".







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