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De Napoli: "Maradona grande uomo. Napoli: il nuovo acquisto è in casa"


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Pubblicato nella sezione Interviste
De Napoli: Maradona grande uomo. Napoli: il nuovo acquisto è in casa

Nando De Napoli, ex centrocampista tra gli altri di Napoli e Milan, ha parlato in esclusiva ad AreaNapoli.it in collaborazione con Sport on radio, programma in onda su Rete Smash.


L'ex centrocampista del Napoli, Nando De Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it in collaborazione con Sport on radio, programma in onda su Rete Smash: "Io ho iniziato in mezzo alla strada, non c'era il campo. Mi hanno visto nel mio paese, Chiusano. Ho iniziato con Sacchi a 17 anni a Rimini. Ho fatto la Serie C con lui, mi ha insegnato tanto. Ho giocato 3 anni con l'Avellino e ci siamo salvati. Salvarsi con l'Avellino è vincere uno scudetto con Napoli, Inter".

Ha accennato al Napoli, il club che le ha dato maggiori soddisfazioni in carriera


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"Scelsi Napoli per stare vicino casa. Ho avuto la fortuna di conoscere Maradona, il più forte del mondo. Con i partenopei ho vissuto dei momenti indelebili. Abbiamo vinto tanto: due scudetti, una Coppa UEFA, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana. Il Napoli ha stravinto lo scudetto lo scorso anno meritando ampiamente, ma il primo scudetto non si dimentica mai". 

Un aneddoto su Maradona

"Sul calciatore non posso aggiungere nulla, sappiamo tutto: è stato unico. Ma voglio sottolineare l'uomo Diego. Una persona buona, a Napoli non poteva uscire, stava sempre chiuso in casa. Mi prestò una Ferrari e me la fece guidare nel mio paese".

Perché Spalletti ha lasciato il Napoli?

"Penso che certe decisioni erano state già prese prima. C'era già qualche voce sulla possibilità che potesse allenare la Nazionale. Il Napoli ha vinto due mesi prima, penso si sapesse già tutto. Questo naturalmente è un mio pensiero...".

Rudi Garcia è l'allenatore ?

"Bisogna dargli tempo. Le proteste di Kvara e Osimhen, due grandi, sono sbagliate e lo sanno anche loro. Non ci si può aspettare il Napoli dello scorso anno. Già a Bologna ho visto una squadra diversa, che lotta".

Cosa pensi di Anguissa e Lobotka?

"Li ho visti bene contro il Bologna. Inizialmente hanno sofferto, c'è stato il cambio di allenatore, può succedere. Accadde anche noi al Napoli quando  quando Bianchi andò via e arrivò Bigon ci trovammo in difficoltà. Mi assegnò compiti diversi e feci fatica. Sono in contatto con Starace, lo storico magazziniere. Lui ha detto che Lobotka e Anguissa sono eccezionali da ogni punto di vista, professionale e umano".

Demme andrebbe reintegrato?

"Ha giocato poco in questi anni, ma è un calciatore molto serio. Fossi nel Napoli punterei su Demme anche perché potrebbe essere una guida importante per i giovani. Il nuovo acquisto potrebbe essere in casa".

Qual è il suo più grande rimpianto?

"Non dimostrai il mio valore al Milan. Avevo un grosso problema fisico. Inoltre mi dispiace avere perso il Mondiale nel 90: avevamo una grande squadra, un gruppo, peccato per non avere vinto. Sono i due grandi rimpianti. Contro l'Argentina non perdemmo perché in tanti, nel corso della semifinale a Napoli, simpatizzavano per Maradona. Non fummo perfetti".

Maradona o Baggio?

"Maradona come straniero e Baggio come italiano. Me la cavo così (ride, ndr)"

Qual è stato l'allenatore più importante per te?

"Sacchi e Bianchi. Inoltre anche Moggi è stato fondamentale per me. Sacchi perché mi insegnò come stare in campo, Bianchi per avermi scoperto".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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