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De Laurentiis: "Il Napoli sarà forte, ma devo risolvere due problemi. Al nuovo allenatore chiedo entusiasmo e umiltà"


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Pubblicato nella sezione Interviste
De Laurentiis: Il Napoli sarà forte, ma devo risolvere due problemi. Al nuovo allenatore chiedo entusiasmo e umiltà

Lunga intervista di Aurelio De Laurentiis dagli Stati Uniti, il presidente del Napoli ha parlato di presente e futuro del club azzurro.


Aurelio De Laurentiis è attualmente negli Stati Uniti, il presidente della SSC Napoli ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport dove ha parlato di presente e prospettive future del club azzurro. Tanti gli argomenti trattati dal patron partenopeo.

Le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis

Anche qui a LA i napoletani sono ovunque: come sarà la loro squadra nel 2026-27? "Il Napoli sarà, come da sempre, forte, competitivo e attraente. Immagini che qui a San Pedro c’è una comunità di 30.000 tifosi del Napoli. Quando all’Egyptian Theatre di Hollywood è stato proiettato il film dell’ultimo scudetto, le reazioni sono state entusiasmanti. Ecco, a tutti i napoletani dico semplicemente che la nostra squadra resterà dove merita, in alto".


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Il nuovo allenatore

Non è stato annunciato il nuovo allenatore, anche se tutti sanno chi sarà… In ogni caso, quale caratteristiche deve avere l’uomo che siederà sulla panchina del Napoli? "Al prossimo allenatore chiedo di avere una grande personalità, umiltà ed entusiasmo. Napoli è una società sana e forte, con una rosa alla quale non manca nulla e che se non avesse subito decine di infortuni avrebbe sicuramente lottato per lo scudetto fino alla fine".

Il rapporto con Conte

Dopo due anni così intensi con due trofei, come si è lasciato con Antonio Conte? "Con Antonio c’è un rapporto di famiglia che resterà intatto nel tempo. Ripeto, la squadra è forte e resta tale".

Mondiale senza Italia

Vedere il Mondiale senza Italia è una pena: sintetizzando, il problema è tecnico, culturale o manageriale? "Sento parlare della riduzione del campionato di Serie A a 18 squadre da circa 10 anni. Ho già più volte detto che oggi si gioca troppo. Non c’è il tempo sufficiente per allenare la Nazionale. Se riducessimo i campionati a 16 squadre inizieremmo già a diminuire il numero di partite dalle 380 attuali a 240, quindi 140 in meno di ora. Si avrebbero due mesi a disposizione alla fine del campionato per preparare veramente una Nazionale degna di competere ai massimi livelli. Sono sicuro che Malagò sarà la persona giusta al posto giusto e saprà anche risolvere i vari problemi che affliggono la Serie A, nonché trovare soluzioni per gli azzurri".

Due problemi da risolvere

Per chiudere, dopo tanti anni da presidente, qual è adesso la sua vera missione? "I prossimi anni li dovrò dedicare a risolvere due problemi importanti: stadio di proprietà e centro sportivo. Due problemi che mi impegneranno completamente nel prossimo futuro. Quando penso al Napoli, penso però al colore più bello, quel colore azzurro che congiunge all’orizzonte mare e cielo facendoli diventare una inimitabile immensità".


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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