De Laurentiis: "Contento delle due stagioni di Benitez, anche Bigon andrà via. Formerò una super cantera. Scudetto? Ho sbagliato"

Conferenza fiume a Castelvolturno di Aurelio De Laurentiis e Rafa Benitez, dove il tecnico spagnolo ha annunciato il suo addio al Napoli. Tempo di addii anche per Riccardo Bigon.
Conferenza fiume a Castelvolturno di Aurelio De Laurentiis e Rafa Benitez, dove il tecnico spagnolo ha annunciato il suo addio al Napoli. Tempo di addii anche per Riccardo Bigon. Vi proponiamo le dichiarazioni dei due grandi protagonisti. "Quando presi Benitez nel maggio del 2013 fui molto colpito ed affascinato dal suo aspetto internazionale. Due anni fa feci un contratto di un anno più un'opzione di un altro anno. L'anno scorso rinnovò per un altro anno, ma già sapevo che a fine stagione ci avrebbe lasciato, la famiglia lo reclama in altre sedi. Così come con Mazzarri io mi sono mosso in anticipo per trovare un nuovo allenatore. Rifondazione Napoli? Rifondare è un verbo non adeguato, preferisco usare la parola continuare. Il mio processo di internazionalizzazione continuerà. A Dimaro ho commesso un grande errore annunciando che avremmo vinto lo scudetto, dicendo ciò ho disatteso le promesse dei tifosi azzurri. Mi sono comportato da ultras. Ma voglio ricordare che noi per il sesto anno consecutivo siamo l'unica squadra italiana in Europa. Il concetto di giocare con due mediani anzichè 5 è andato avanti, detto ciò il Napoli che fattura un terzo di Milan e Borussia, non può pensare di pagare ingaggi di 8 milioni. Se non ci sono soldi a bilancio che ci possiamo fare. Per la prima volta chiuderò il bilancio con 20 milioni di rosso. Presenterò il progetto di riqualificazione dello stadio il 31 maggio, mettendoci 30 milioni di tasca mia. Stiamo facendo cose importanti. Ora voglio implementare l'italianità del club, voglio costruire una cantera italiana di grande livello. Sto cercando 20 ettari di terreno per costruire un grande centro sportivo dove fare allenare prima squadra ed il settore giovanile. A Napoli sono arrivato 11 anni fa e ho trovato tanti problemi, dalla monnezza alla terra dei fuochi e non sono mai stato aiutato dalle autorità locali. Detto questo il processo di crescita è continuato siamo tra i primi 20 posti del ranking Uefa ed al settimo posto mondiale dell'Iffhs, vuol dire che abbiamo fatto bene. A parte la Juventus siamo l'unica squadra italiana ad aver vinto due trofei negli ultimi anni. Alcuni giornalisti di stampo juventino questo lo devono capire. Quando sono arrivato a Napoli ho trovato giornalisti che tifavano e forse tifano ancora Juventus, Milan ed Inter che ci hanno remato e remano contro. Se vogliono continuare a darci battaglia lo facciano pure! Noi abbiamo le spalle grosse, ma così non fanno il bene del Napoli. Bigon via? Dopo sei anni è giusto che possa andare via, lui viene dal Nord ed è giusto che possa torni a respirare l'aria del nord. Io l'ho lasciato libero anche se aveva un altro anno di contratto. Sceglierò un tecnico prestigioso? Il prestigio si deve avere all'interno, bisogna puntare su persone preparate culturalmente e pronte a diventare napoletano. Il nuovo tecnico dovrà subito fondersi con l'ambiente. Napoli fino al 1859 era il regno più ricco d'Italia. Poi un paraculo come Camillo Benso Conte di Cavour si è fregato tutto per poi far iniziare il nostro tracollo. Sono molto soddisfatto di aver avuto alla corte di Napoli il cavaliere ispanico Rafa Benitez, lui è sempre stato molto bravo a creare un clima molto sereno sia nei confronti di stampa, squadra e presidenza. Prenderò un tecnico italiano? Voglio prima dire che sono sconvolto da quanto sta succedendo nella Fifa ed in Serie D. Dobbiamo interrogarci su chi governa il mondo del calcio, ci sono persone che la pensano all'antica e pensano solo a mantenere la loro poltrona. Sono tutti fuori epoca. Anche Platini non riesce a stare al passo con i tempi. Noi dobbiamo cercare di essere un faro per le prossime generazioni, noi dobbiamo dare esempi buoni e giovani. Qui bisogna che le società di calcio abbiamo molto più voce in capitolo, non possiamo essere condotti per mano dalla Uefa che ci da solo dei contentini per l'accesso alle competizioni europee. Ci hanno fatto due palle enormi con la moviola in campo e l'occhio di falco, ma parliamo di cose serie! Ma perchè non parlare di defiscalizzazione e di puntare sui giovani. Il nuovo tecnico? Deve essere uno che sposa le mie idee così come ha fatto Benitez, quando lo incontrai a Londra mi offrì subito un caffè e sembravamo amici da vecchia data. Il nuovo allenatore si deve scegliere presto, la settimana prossima presenterò i miei prossimi 4 film in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Dopo questo farò due cene a settimane con i giornalisti e parleremo di ciò che vi sembra giusto o meno così mi aprirò nuovamente maggiormente ai media. Sarò un libro aperto e se funziona vedremo. Ci servono innesti giusti: sappiamo che dobbiamo rafforzare il centrocampo e la fascia destra. Poi dipenderà da come giocherà il futuro allenatore: se vorrà più mediani o un fantasista. Lo accontenteremo. Il nuovo direttore sportivo? E' una figura che ha fatto un po' il suo tempo. Voglio verificare se quella figura è sufficiente per gestire un certo 'dominio' di una società calcistica e per far diventare il calcio un po' più normale. Se raccomanderei Rafa a Perez? Rafa lo raccomanderei a chiunque!".
Per leggere tutte le dichiarazioni di Benitez: clicca qui






Genoa-Napoli: 0-2, decisivi i cambi di Max! Vergara illumina
Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


