De Giovanni: "Nessuna differenza tra Sivori e McTominay, il film del Centenario una dedica agli eroi"

Presentata al "Magnolia" l'opera dedicata ai 100 anni del club: lo scrittore firma la sceneggiatura e celebra l'identità azzurra, unendo passato e presente in un unico, grande sentimento.
Presso il Restaurant Lounge Bar "Magnolia", è stato presentato oggi in conferenza stampa il film celebrativo del Centenario della SSC Napoli. Tra i grandi protagonisti dell'opera c'è lo scrittore Maurizio De Giovanni, che ha curato la sceneggiatura partendo dalla ricostruzione storica di Mimmo Carratelli. Un progetto nato non solo per ripercorrere i trionfi sportivi, ma per raccontare l'essenza profonda e l'identità del tifo azzurro.
De Giovanni sul film del Centenario: "La storia del Napoli, un racconto per tutti"
Il noto romanziere ha aperto il suo intervento sottolineando il valore della memoria: "Per uno che scrive storie, farlo sul Napoli non era ipotizzabile. Ho avuto una linea disegnata da Mimmo Carratelli, un maestro gigantesco del racconto della grande storia del Napoli. Io non ho fatto altro che incorniciarla e renderla fruibile anche all'esterno, non solo ai tifosi e agli appassionati di calcio. La passione per il Napoli è diversa da ogni altra, nessuno ha l'identità forte e radicata come noi". Lo scrittore ha poi aggiunto un ringraziamento al cast: "Abbiamo avuto la fortuna di avere attori incredibili, che con la loro creatività hanno migliorato la storia. Edoardo De Laurentiis è un presidente esecutivo (ride, n.d.r.) e sono orgoglioso di questo progetto".
"McTominay come Sivori. Napoli sudamericana fuori dal Sudamerica"
Nel corso dell'incontro, lo sceneggiatore ha tracciato un parallelo sulla natura unica della piazza partenopea: "Io credo che Napoli sia l'unica città sudamericana fuori dal Sudamerica, Napoli vive in maniera quasi da fantasmi: quelli del passato coesistono nella città, in ogni cosa, da San Gennaro a Maradona, fino a Troisi. Da noi non si muore ma si sopravvive, anche nella memoria dei ragazzi che sono consapevoli di Maradona e di ciò che ha fatto. Non c'è differenza tra McTominay e Sivori, noi non passiamo la memoria di generazione in generazione". Un legame viscerale che unisce le epoche: "La contiguità con l'Argentina non nasce con Maradona, ma prima con Sivori e dopo con Lavezzi. Ci sono figure empatiche nel nostro pantheon, e l'unico non nato a Napoli è proprio Diego".
Film sul Napoli, la dedica di De Giovanni: "Agli eroi lontani e chi ha atteso lo Scudetto"
In chiusura, De Giovanni ha spiegato il senso profondo del film, definendo la fede partenopea come un sentimento universale capace di valicare ogni confine: "Ho visto il Napoli a Shanghai, a San Pietroburgo e a Buenos Aires con persone che non erano mai state qui. Napoli è un sentimento. Questa storia non è un elenco di eventi, ma la narrazione di un sentimento rimasto identico nel tempo. È dedicata a tutti quelli che hanno tifato senza vedere lo Scudetto nei primi 65 anni dalla nascita del club, e a chi vive lontano: trovare tifosi nel mondo che non possono scendere in strada come noi è qualcosa di eroico".








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