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De Giovanni: "La perdita di Sinatti è gravissima. Rimpiango Lozano"

Lo scrittore napoletano ha commentato la recente sconfitta del Napoli contro l'Inter: "Abdicare il 3 dicembre mette troppa tristezza".


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

04/12/2023 15:11 - Interviste
De Giovanni: La perdita di Sinatti è gravissima. Rimpiango Lozano
© foto di SSC Napoli

Napoli sconfitto al Maradona contro l'Inter. Maurizio De Giovanni è intervenuto a 'Febbre a 90', in onda su Vikonos Web Radio/Tv.  “Ho visto la partita al Napoli club Terni, mi rendo conto di quanto questa situazione così negativa generi sofferenza nei partenopei che vivono lontani da Napoli. Il Napoli è un elemento identitario per tutti, è un vero peccato. Gli episodi contano, certo, la traversa di Politano, le parate di Sommer, il fallo di Lautaro su Lobotka, il rigore su Osimhen: tenendo conto di questo, però, il Napoli al Maradona ha perso quattro gare e ne ha pareggiate due ed è inaccettabile. C’è una carenza di preparazione gravissima, non c’è ritmo, qualcuno ci spieghi come si sia consentito di perdere un preparatore come Sinatti, non c’è tenuta atletica, anche in fase difensiva, da Meret a Natan, vengono a galla delle incertezze preoccupanti. Sette gol in due partite sono tantissimi, per quanto si sia trattato di Real Madrid ed Inter, tuttavia la fase difensiva del Napoli è imbarazzante. I tifosi sono l’ultima ruota del carro, la mancanza di rispetto nei loro confronti, anche da parte di certa stampa compiacente, è totale. Il re è nudo, bisogna dirlo apertamente".

Poi ha aggiunto: "Rimpiango Lozano, e Kvara dov’è? E Osimhen? Ripeto, tenuto conto degli episodi, l’Inter non ha rubato nulla. Sento dire che a Madrid siamo usciti a testa alta e contro l’Inter abbiamo giocato bene per un tempo: siamo messi male ad essere soddisfatti di questo, siamo la squadra Campione d’Italia! Anche la squadra è responsabile, ci mancherebbe altro: nel secondo tempo di ieri nessuno sapeva cosa fare con il pallone tra i piedi. D’altro canto, si è ritenuto di poter fare a meno di un direttore sportivo, che è arrivato a giochi già conclusi, si è preso un allenatore dopo un casting di 40, mi chiedo chi fossero gli altri 39".


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"Si è preso Natan all’ultimo per sostituire Kim, al posto di Lozano si prende Lindstrom che non è un esterno, non c’è una riserva di Politano, non c’è un vivaio da cui attingere in caso di necessità, il Napoli primavera perde 6-0 contro il Real. Di che parliamo? Abdicare il 3 dicembre mette troppa tristezza. Quando si vince lo scudetto il plauso è giusto, così come lo sono i complimenti a tutta la società, in primis al presidente De Laurentiis. Allo stesso modo, però, se le cose vanno male il diritto di critica è sacrosanto, è doveroso. E chi non lo esercita, vuole il male del Napoli”, ha riferito il noto scrittore partenopeo.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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