De Canio: "Conte è un martello, l'ho avuto come vice. I calciatori del Napoli hanno cuore e anima"
L'ex tecnico azzurro Gigi De Canio su Antonio Conte, che conosce da vicino avendolo avuto come suo collaboratore: "Avere Conte non equivale ad avere uno scudetto sicuro".

Gigi De Canio è stato intervistato da Luca Cerchione, speaker di 1 Station Radio, durante il programma 1 Football Club. "Antonio Conte è la soluzione ai problemi del Napoli? Premesso che stiamo parlando di uno dei più importanti allenatori che ci siano in circolazione. Ha anche grande esperienza da calciatore, un gran carattere. Ogni tecnico ha bisogno, però, di tante altre caratteristiche. Anzitutto, il buon funzionamento di una società, l’organizzazione ed un rapporto funzionale con la dirigenza. Inoltre, è importante poter avere giocatori motivati e che, dunque, possano andare oltre i propri limiti. Conte è un allenatore molto attento a questi aspetti. Il tecnico leccese ricerca calciatori con queste caratteristiche. Pertanto, che possa essere l’allenatore giusto è fuori discussione, ma potrebbe non essere la soluzione a tutti i mali”
"Sedici gol subiti in dieci gare dal Napoli di Calzona? Sapete come parliamo noi allenatori. È la fase difensiva di tutta la squadra che è sotto accusa. I calciatori hanno un cuore, un’anima. Magari, la differenza tra quel che hanno fatto lo scorso anno e quel che succede quest’anno è minima. Ci si può impegnare di più in allenamento ma le piccole attenzioni stimolate dall’allenatore, forse, non avvengono in maniera così spontanea come accadeva lo scorso anno".
"Il Napoli ha bisogno di un allenatore 'giochista' che possa aiutare la squadra a correggersi? Conte è un martello in questo senso. È un tecnico che guarda i piccoli particolari, che li corregge. Come sa farsi seguire Antonio dai propri calciatori, riescono in pochi al mondo. Farebbe bene al Napoli, così come in qualsiasi squadra. Dico, però, che non può risolvere tutti i problemi. Avere Conte non equivale ad avere uno scudetto sicuro. Sulla capacità dell’ex Inter di correggere i calciatori non c’è alcun dubbio, così come per Spalletti”.
"Conte era già un martello anche quando era suo vice allenatore? Era così, pur essendo un collaboratore. Come allenatore mi occupavo delle scelte finali, ma alla preparazione della squadra concorreva tutto lo staff. Dopo poco tempo, non mi preoccupavo più del suo lavoro, ero sicuro di quel che poteva fare in allenamento”.







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