De Bruyne-Napoli, l'ex ct del Belgio: "La sua qualità meno conosciuta, c'è una cosa che odia"
L'ex commissario tecnico del Belgio ha parlato dell'approdo di De Bruyne al Napoli, che oggi ha sostenuto le visite mediche a Villa Stuart.

Georges Leekens, ex ct del Belgio, ha parlato dell'approdo di De Bruyne in Serie A, soffermandosi sui suoi inizi al Genk: "Lo conosco molto bene, avendolo fatto esordire in Nazionale contro la Finlandia, dopo una grande stagione che aveva disputato al Genk, assieme a Courtois".
Ai microfoni di TMW Radio, l'allenatore ha aggiunto: "Da quando aveva 15 anni lo seguivo perché aveva una classe ed una tecnica impossibili da non notare. Ricordo un giocatore speciale, un grande playmaker al tempo, che però amava lavorare per la squadra. Era una presenza fissa nonostante giocatori come Fellaini, Witsel, Simons, Defour, Dembele, Hazard e tanti altri. Percorso per arrivare in alto? Andò al Chelsea ed in quel periodo non lo ricordo molto felice. Andò lì molto giovane e c'erano tanti grandi giocatori nella squadra allora allenata da Mourinho. Nella carriera di un grande giocatore ci sono degli step che è bene fare con i tempi giusti, lui ebbe l'intelligenza di fare un mezzo passo indietro rimettendosi in gioco al Wolfsburg per poi prendere il volo al City. Il calcio tedesco lo ha reso più forte, fisicamente e mentalmente".
Com'era in allenamento?
"Era facile per me da allenare e da guidare nelle partite. Sapeva sempre dove stare in campo, cosa fare per aiutare i compagni. Oltre al fatto che ogni volta che era in possesso di palla, mostrava la sua genialità. Ogni allenatore vorrebbe avere uno come lui da allenare".
Come vede questo trasferimento al Napoli?
"Sono davvero convinto che al Napoli disputerà una grande stagione. Lo vedo benissimo in una piazza così. E l'adattamento ad un Paese meraviglioso come l'Italia non lo vedo complicato per uno della sua caratura. Magari non potrà giocare tutte le partite e di tanto in tanto sarà bene farlo recuperare, ma sono convinto che in Serie A sarà determinante. Proverà di essere ancora oggi uno dei migliori giocatori al mondo".
L'intesa con Lukaku può essere un fattore aggiuntivo importante per lui?
"L'intesa con Lukaku sarà un altro fattore importante, sì. Sono grandi amici ed hanno una grande sintonia in campo. L'ho notata subito nella Nazionale belga e la si rivedrà anche in Italia".
Con una connessione così vede il Napoli ripartire in prima fila in Serie A? E con grandi ambizioni in Champions?
"Sicuramente, per quanto riguarda la Serie A, anche se vedo Juventus e Milan con grande voglia di competere nuovamente per lo Scudetto. Per vincere il campionato serve sempre anche un pizzico di fortuna con gli infortuni. Per quanto riguarda la Champions dipende da eventuali altri innesti di spicco in ruoli chiave. Ci sono tanti ottimi giocatori nel Napoli ed è positiva la permanenza di un allenatore come Conte. Con qualche tassello in più gli azzurri possono essere una mina vagante, sicuramente".
Una qualità meno conosciuta di De Bruyne?
"Il fatto che farà di tutto per la squadra. Lui odia perdere e per arrivare alla vittoria farebbe ogni cosa. Se vede che è necessario fare un tackle, lo fa con la stessa convinzione e determinazione rispetto a quando va al tiro o effettua un assist. Da questo punto di vista quello di De Bruyne è un colpo fantastico per il Napoli, anche a livello di mentalità nello spogliatoio. Maradona ha fatto la storia al Napoli, poi l'hanno fatta Mertens".
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