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"De Bruyne gioca per se stesso", l'amico di Allegri e Conte: "Porta negatività. Dopo un mese con Antonio..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
De Bruyne gioca per se stesso, l'amico di Allegri e Conte: Porta negatività. Dopo un mese con Antonio...
© foto di SSC Napoli

L'amico personale di Massimiliano Allegri e di Antonio Conte racconta alcuni retroscena sul centrocampista belga del Napoli.


Il rapporto tra Kevin De Bruyne e Massimiliano Allegri non starebbe vivendo il suo momento migliore. Il centrocampista ha ignorato le indicazioni del mister durante Villarreal-Napoli e c'è da capire che conseguenze avrà il suo atteggiamento. Massimo Brambati ne ha parlato ai microfoni di Radio Marte.


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L'ex calciatore italiano, amico personale di Allegri e Conte, si è così espresso durante 'Forza Napoli Sempre', programma di Dario Sarnataro e Gianluca Gifuni: "Allegri prenderà provvedimenti? La questione si risolverà? Credo di sì. Kevin è un campione, anche se non ho feedback positivissimi su De Bruyne come persona: deve essere un campione in campo ed anche fuori. De Bruyne non è leader, se non di se stesso? Esatto, è leader di se stesso, più che di squadra. È un calciatore che gioca più per se stesso che per il Napoli, e questo sicuramente non è un bene per i compagni e per Allegri". Rispondendo ai tifosi sorpresi da qualche critica sul belga, Brambati ha poi aggiunto: "Se al Milan abbiamo criticato Modric, che col Real ha fatto la storia, per essere venuto meno da quando è in Serie A, si può dire anche che certi atteggiamenti di De Bruyne non siano costruttivi".


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De Bruyne-Conte, il retroscena: "L'ha fatto dopo un mese che era a Napoli"

"Ho sempre detto - prosegue Brambati - che il signor De Bruyne ha firmato un contratto ed alla firma gli hanno dato 10 milioni, senza contare lo stipendio che gli hanno riconosciuto per due anni. Quando ti siedi, sai che c'è Conte in panchina. Come ora c'è Allegri. Ci metti trenta minuti a fare un giro di telefonate per capire chi è il tuo allenatore: se non ti sta bene, ti alzi. Non mi è piaciuto che già dopo un mese o un mese e mezzo non andasse d'accordo con Antonio. Sapeva che tipo di allenamenti avrebbe dovuto fare e che tipo di calcio fa abitualmente Conte. Un calciatore deve portare 'costruttività' nel gruppo, non negatività. Se sei campione, devi esserlo anche nel metterti a disposizione dei compagni e del mister".


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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