Hubner: "Il Napoli è Osimhen e tanti altri. Vlahovic fa paura. Spalletti e Pioli..."

Dario Hubner, ex attaccante di Brescia e Piacenza, ha parlato ad AreaNapoli.it del suo passato e non solo. Il centravanti ha detto la sua sulla lotta per lo scudetto.
Arrivato ultratrentenne in Serie A, Dario Hubner fu capace di raggiungere traguardi, impensabili per un calciatore che prima dell'approdo a Brescia aveva militato sempre nelle categorie inferiori. Nella stagione 2001/2002 diventò re dei bomber realizzando ben 24 goal. Il centravanti all'epoca 35enne condivise il titolo di capocannoniere con l’asso della Juventus David Trezeguet. Ma se il nazionale francese giocava in un top team con campioni del livello di Del Piero e Nedved, l'italiano militava nel piccolo Piacenza. Il bomber nato a Trieste sapeva fare goal un po' in tutte le categorie: fu capocannoniere di tutte e tre le massime divisioni italiane (Serie A, B e C). Dario Hubner ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it.
Nella sua carriera ha realizzato complessivamente 348 reti. Niente male per un calciatore definito "di provincia"
"Sono soddisfatto: ho avuto la possibilità di giocare in piazze importanti e ho avuto tanto spazio. Non posso lamentarmi: il calcio ha sempre rappresentato tanto per me".
Lei però è arrivato tardi in Serie A. Ha qualche rimpianto?
"Mi sarebbe piaciuto giocare in una big, non lo nego. Ma non rimpiango nulla del mio passato. Non so come sarebbe andata se fossi approdato in una grande piazza, quale sarebbe stato il mio rendimento. Le posso dire con orgoglio che sono stato bene in tutte le squadre in cui ho avuto la fortuna di militare".
Quanto è stato vicino a vestire la maglia del Napoli?
"Non ci sono mai state delle trattative concrete con la società azzurra. Napoli è una piazza importante, molto ambita. Ma leggevo dell'interesse della società partenopea solo attraverso i giornali. Sono rimaste solo voci".
Passando alla stretta attualità, il Napoli è in piena lotta per la vittoria dello scudetto
"Sì e con pieno merito. Vedo tre squadre in lotta per il titolo: Napoli, Milan e Inter. I nerazzurri, per organico, hanno qualcosa in più. Ma la compagine di Inzaghi ha fatto qualche passo falso di troppo. Stesso discorso per il Milan. Il campionato si deciderà nell'ultima giornata di campionato e occhio anche alla Juventus che non mi sembra tagliata fuori, anzi. Vlahovic è impressionante, un grande attaccante, il calciatore che serviva al team di Massimiliano Allegri. Mi correggo allora: sarà una battaglia a quattro per il tricolore".
A proposito di attaccanti, le piace Osimhen?
"Moltissimo. Osimhen è un centravanti giovane, atipico, forte, ma anche con ampi margini di miglioramento. Io però voglio soffermarmi anche sui suoi compagni di squadra. Se il nigeriano sta facendo così bene parte del merito è di chi lo supporta. Il Napoli è una grande squadra".
Domenica la sfida scudetto Napoli-Milan: chi arriva meglio alla sfida del Maradona?
"È la classica partita da tripla. Impossibile prevedere il risultato finale, sarà un match molto equilibrato. Voglio però sottolineare il bel lavoro di entrambi gli allenatori. Luciano Spalletti ha dato una chiara identità alla sua squadra rendendola molto competitiva. Stefano Pioli ha smentito tutti coloro che sminuivano il valore dell'organico rossonero. Sarà una bella gara e come si dice in questi casi: vinca il migliore".
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA






Genoa-Napoli: 0-2, decisivi i cambi di Max! Vergara illumina
Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


